Anfo, lettera di minacce al campeggio: “Non aprite ai lombardi infetti o sono guai”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2020 11:14
Anfo, lettera di minacce al campeggio: "Non aprite ai lombardi infetti o sono guai"

Anfo, lettera di minacce al campeggio: “Non aprite ai lombardi infetti o sono guai”

BRESCIA – “Non aprite ai lombardi infetti o saranno guai”. E’ il messaggio di minacce recapitato ai proprietari del camping Pilù di Anfo, in provincia di Brescia.

A darne notizia sono stati gli stessi gestori, postando sul gruppo Facebook del Paese la lettera intimidatoria. “Con estremo rammarico vogliamo portare alla vostra attenzione l’ennesimo attacco e ingiuria”, scrivono.

Questo il testo della missiva, con tanto di strafalcioni:

“Se pensate di fare arrivare dalla Lombardia infetta dal corona 300 o 400 persone che vanno nella vostra piscina, nel bar, nei gabinetti e doccie (sic) a infettarsi a vicenda e poi girare nel nostro paese avete sbagliato. Non aprite o saranno guai”.

“Noi del campeggio Pilù – scrivono i titolari Daniele e Claudia Foglio – adotteremo ogni forma di precauzione richiesta e anche di più”.

“Di certo non vogliamo incrementare le infezioni, né all’interno del campeggio né in paese, visto che noi questo paese lo amiamo e ci viviamo anche – sottolineano – ma siamo convinti che la vita deve riprendere e così anche il turismo che è uno dei pochi sostentamenti che tiene in piedi il nostro piccolo paese”.

“Quindi – concludono – certamente valuteremo con attenzione aspettando prima di tutto le direttive statali che saranno dettate nei prossimi giorni dal nostro presidente del consiglio Giuseppe Conte”.

Immediata la solidarietà anche da parte del sindaco Umberto Bondoni: “Condanno ogni forma di intimidazione – ha scritto su Fb – Anfo senza turismo non vive, è come una pianta senza fiori”.

“Ora aspettiamo le direttive del ministero e con il buon senso civico e le dovute precauzioni si riuscirà a ripartire. Auguro a tutte le nostre attività di ripartire al più presto, e a Claudia e Daniele esprimo la mia vicinanza e solidarietà”. (Fonte: Ansa).