Angela Dispaltro, multa Equitalia due volte. Anche se aveva già pagato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 10:24 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 10:24
Angela Dispaltro, multa Equitalia due volte. Anche se aveva già pagato

Equitalia (foto Lapresse)

MONTESILVANO – Angela Dispaltro è stata costretta a ri-pagare una cartella Equitalia. Una multa che aveva già pagato ma l’Agenzia delle Entrate ha preteso anche l’ulteriore pagamento, nonostante, sostenga la signora, l’errore sia stato il loro.

La storia, in estrema sintesi, è questa: Dispaltro aveva commesso un errore nella dichiarazione dei redditi. Per questo le era stata inviata una cartella esattoriale da Equitalia (che gestisce la riscossione per conto dell’Agenzia delle Entrate) che la signora di Montesilvano (Pescara) aveva deciso di pagare a rate. Rate che sono state regolarmente pagate.

Riporta Loris Zamparelli sul Centro:

«Erano poco più di mille euro», racconta, «e chiesi il pagamento dilazionato per un importo totale di 475 euro in sei rate da 79 euro e 27 centesimi più tre euro e ventisei centesimi. L’ultimo bollettino l’ho pagato lo scorso 28 febbraio».

Alla fine, però, un’altra, cartella Equitalia, un’altra multa dall’Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento di parte dell’ammontare.

Sempre Zamparelli:

Nonostante avesse pagato tutto e in maniera regolare, qualche settimana fa, ha ricevuto un sollecito di pagamento con il quale l’Agenzia delle Entrate intimava il saldo di 101 euro e 90 centesimi entro 60 giorni. Così, ieri mattina, si è vista costretta a pagare nuovamente, nonostante l’avesse già fatto, per evitare di incorrere in problemi più seri come il recupero crediti o il pignoramento.

E la Dispaltro ha anche rinunciato a fare ricorso, perché il gioco non sarebbe valso la candela:

«Che io abbia pagato risulta anche all’Agenzia delle Entrate, che ha però comunque preteso il pagamento. Il problema è stato che l’Agenzia delle Entrate ha modificato il codice che in precedenza aveva attribuito alla mia posizione, e non comprendo il criterio per il quale si debba pagare nuovamente per un loro errore. Mi hanno detto che potrei fare ricorso, ma per quella cifra non conviene, dovrei pagarci le spese per le marche da bollo».