Angelo Balducci, confiscati beni per 13 mln nell’inchiesta sui Grandi Eventi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2014 10:35 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 10:36
Angelo Balducci, confiscati beni per 13 mln nell'inchiesta sui Grandi Eventi

Angelo Balducci

ROMA – Inchiesta sulla cosiddetta “cricca degli appalti” ai Grandi Eventi, la Guardia di Finanza ha definitivamente confiscato all’ex presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Angelo Balducci e alla sua famiglia i beni per 13 milioni di euro posti sotto sequestro nel giugno dello scorso anno. 

Tra i beni confiscati ci sono diverse case, tra cui un casale con piscina a Montepulciano (Siena), la casa romana dei Balducci, appartamenti sulle Dolomiti e in provincia di Pesaro, auto, quote societarie e conti bancari.

Balducci, ex Provveditore alle Opere Pubbliche di Roma, insieme ad altri funzionari pubblici e imprenditori, è stato al centro di indagini delle Procure di Roma, Firenze e Perugia sulla cosiddetta “cricca degli appalti”, che, secondo gli investigatori, era

”un esteso e organizzato fenomeno di malaffare definito da alcuni dei soggetti intercettati come ‘sistema gelatinoso‘ che, dal 1999, a fronte dell’uso sistematico della corruzione e di articolati illeciti tributari diretti a camuffare l’erogazione di tangenti, ha consentito la metodica assegnazione ad un numero chiuso di imprese favorite, in primis quelle di Diego Anemone, di rilevantissimi appalti pubblici, tra cui anche quelli relativi ai cosiddetti “Grandi Eventi” (Mondiali di Nuoto 2009, Vertice G8 all’Isola de La Maddalena, Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia)”.

Da questo ramificato “sistema corruttivo” Balducci, secondo la Finanza, avrebbe tratto notevoli benefici accumulando un ingente patrimonio personale che, già sottoposto alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro nel giugno dello scorso anno, viene oggi definitivamente confiscato.

Insieme alla confisca, il Tribunale di Roma ha applicato a Balducci la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni, con obbligo di soggiorno a Roma.

La confisca arriva a poca distanza dal sequestro del centro sportivo Salaria Sport Village (del valore di circa 200 milioni) operato nei confronti dell’imprenditore Diego Anemone. Quella struttura, secondo gli inquirenti, rappresenta il frutto del reinvestimento di ingenti proventi arrivati nelle casse delle imprese di Anemone grazie all’aggiudicazione pilotata degli appalti pubblici gestiti da Balducci. La struttura attualmente è diretta da un’amministrazione giudiziaria.