Licata, Angelo Carità ucciso in agguato: era stato condannato per omicidio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 aprile 2018 18:19 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2018 18:24
Angelo Carità ucciso in agguato a Licata

Licata, Angelo Carità ucciso in agguato: era stato condannato per omicidio

AGRIGENTO – Agguato mortale in una stradina di campagna a Licata, in provincia di Agrigento, il 2 aprile: Angelo Carità, 61 anni e condannato all’ergastolo per omicidio, è stato freddato a colpi di pistola.

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Carità, un imprenditore agricolo, all’inizio dello scorso febbraio, era stato condannato all’ergastolo dalla Corte di Assise di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, perché accusato di avere ucciso un conoscente, Giovanni Brunetto, di tre anni più giovane, e di avere in seguito – stando sempre all’accusa – sotterrato il suo cadavere nel maggio del 2013. Su istanza degli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, Carità era però libero per decorrenza dei termini cautelari.

All’origine dell’omicidio di Brunetto vi sarebbe stato un contrasto di natura economica. Pare che la vittima avesse prestato a Carità, nel corso degli anni, diverse decine di migliaia di euro – oltre 40 mila – per un presunto investimento ereditario di cui in futuro sarebbe stato ricompensato. In realtà però si sarebbe trattato di una truffa e quando Brunetto se ne è accorto e ha preteso la restituzione dei soldi sarebbe stato ucciso e sotterrato nel terreno di un avvocato del tutto inconsapevole dei fatti.

Gli investigatori riuscirono ritrovare il cadavere di Brunetto il 28 ottobre 2013 dopo mesi di ricerche nel terreno agricolo, di contrada Casalotti, di cui Carità aveva la disponibilità e dove erano stati effettuati lavori di movimento terra e spostamento di alberi con escavatori in epoca di poco antecedente la scomparsa di Brunetto. La salma dell’imprenditore agricolo fu riconosciuta, in maniera inequivocabile, dai figli.

Ad incastrare il presunto autore del delitto, all’inizio dell’inchiesta, furono anche le celle telefoniche che l’avrebbe localizzato insieme ad un complice, anche lui arrestato, nelle ore precedenti alla scomparsa, dove fu ritrovata l’auto di Brunetto: lungo la statale 123, fra Canicatti’ e Licata, in territorio di Naro.

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