Angelo Cirimele, ucciso nel 1984. 2015: i parenti sapranno se saranno risarciti

Pubblicato il 21 Ottobre 2012 12:19 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2012 12:19
giustizia

Angelo Cirimele, ucciso nel 1984: dopo 31 anni la famiglia saprà se sarà risarcita (foto Lapresse)

ROSARNO (REGGIO CALABRIA) – Angelo Cirimele è morto nel 1984, a 3 anni, investito da un tassista a Rosarno. Nel 2015, 31 anni dopo, la famiglia saprà se potrà essere risarcita (solo economicamente, s’intende) oppure no. “Solite” storie di lentezza pachidermica nella “giustizia bestiale” italiana.

Angelo Cirimele è stato ucciso il 4 maggio 1984 vicino casa sua. La sua storia, ripresa da Calabria Ora, è stata poi narrata da Goffredo Buccini sul Corriere della Sera.

L’automobilista – scrive Buccini venne assolto nel procedimento penale, ma condannato a pagare 80 milioni di vecchie lire in sede civile. Fece appello. La prossima udienza del processo da cui la famiglia Cirimele dovrebbe venire risarcita è fissata il 26 marzo 2015 davanti alla Corte d’appello di Reggio Calabria.

Uno dei fratelli di Angelo, Luigi Cirimele, ha raccontato la sua storia a Calabria Ora e le sue parole sono state riprese da Buccini: “Noi non abbiamo visto un soldo, finora, ma quello che ci importa davvero non sono i soldi, è il segno di un risarcimento morale. Soprattutto mia madre ne ha diritto”.

Buccini fa poi un’amara riflessione: forse adesso, se il caso diventerà “mediatico”, la famiglia avrà qualche possibilità in più di ottenere “giustizia”: In effetti è probabile che adesso, quando la storia di Angelo approderà in qualche talk show dopo essere transitata nel circuito della stampa nazionale, i Cirimele avranno qualche opportunità in più. Sarà in fondo un’ulteriore beffa, la prova che anche i drammi da noi devono virare in commedia dell’arte per trovare un degno epilogo.