Gela, cade da bici elettrica e sbatte la testa: morto 13enne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 18:36 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 18:36
Gela, Angelo Giovane cade da bici elettrica e sbatte la testa: morto 13enne

Gela, 13enne Angelo Giovane cade da bici elettrica e sbatte la testa: morto (foto ANSA)

ROMA – Un ragazzo di 13 anni, Angelo Giovane, è morto a Gela, in provincia di Caltanissetta, per avere battuto la testa contro l’asfalto dopo avere perso il controllo della sua bici elettrica sulla quale viaggiava in via Recanati.

Soccorso da alcuni passanti, le condizioni di Angelo Giovane sono apparse subito gravissime. Il ragazzo infatti è deceduto durante il tragitto verso l’ospedale di Gela.

Inutili i tentativi dei medici del pronto soccorso di rianimarlo.

Non si conosce l’esatta dinamica, si cerca di accertare se davvero sia stato un incidente autonomo o causato dalla collisione con qualche altro veicolo. Indagano polizia municipale e forze dell’ordine. 

Monopattini elettrici sfrecciano tra pedoni

Alla guida di monopattini e bici elettrici attraversando semafori col rosso, sfrecciando sui marciapiedi tra anziani e bambini “mettendo a rischio l’incolumità fisica di questi ultimi”, o utilizzando smartphone per chattare e inviare messaggi.

Ben 25 giovani conducenti sono stati sanzionati ieri a Bari dalla Polizia municipale, che ha avviato controlli mirati “con l’obiettivo – spiega – di contribuire a costruire una vera e innovativa ‘smartcity’ che sia, nel contempo, anche rispettosa delle norme del codice della strada”.

Il capoluogo pugliese sta infatti triplicando gli spazi per la mobilità sostenibile, aumentando del 185%, da 30 a 87 km, le piste ciclabili, ma i giovani baresi in bici e sui monopattini si dimostrano indisciplinati.

“L’Amministrazione comunale e la Polizia locale di Bari – si legge in una nota – da mesi promuovono progetti a sostegno della micromobilità elettrica al fine di tutelare l’ambiente nonché di decongestionare il traffico urbano negli orari di punta”: in questo ‘new deal’ serve però “attenzione verso il rispetto delle fondamentali norme di comportamento previste dal codice della strada a tutela della sicurezza di utenti deboli quali pedoni e diversamente abili”. (fonte ANSA)