Cronaca Italia

Angelo Rastelli vince alla lotteria e lo dice a tutti. Ma non all’amica che l’ha fatto vincere…

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Angelo Rastelli vince alla lotteria e lo dice a tutti. Ma non all’amica che l’ha fatto vincere…

PARMA – Vince alla lotteria e lo dice a tutti. Tranne all’amica che gli ha suggerito il numero fortunato. Il fortunato si chiama Angelo Rastelli ed è un operaio di Parma di 58 anni, divorziato e senza figli, prossimo alla pensione.

Non si tratta, però, del fortunato per caso, che gioca una volta e vince. Perché Rastelli da anni giocava al Vincicasa promosso dalla Sisal, che mette in palio una casa da acquistare ovunque per un massimo di 300mila euro oltre a 200mila euro in contanti. E giocava sempre gli stessi numeri: 2,3,7,11,18.

Poi, due mesi fa, la svolta: ha sostituito il 18 con 33, l’età di una sua amica. E con questa combinazione ha vinto. A differenza di molti altri giocatori baciati dalla fortuna, Rastelli non si è voluto nascondere, come racconta Alessandro Fulloni sul Corriere della Sera:

Quando qualche settimana fa è andato alla sede Sisal di Milano per ritirare «l’assegno» ha chiarito – assai insolitamente – di volersi «palesare» al pubblico con nome, cognome e tanto di foto. Scelta che mai, sinora, ha preso un italiano vincitore di lotteria. I motivi sono ovvii e possiamo intuirli tutti anche se certo, la vincita è assai lontana dalle somme colossali tipo quella da 78 milioni di euro risalente a fine settembre. Nel caso di Angelo non ci sarebbe quindi (almeno in teoria) il rischio che parenti, amici vicini e lontani e magari sconosciuti si affrettino a telefonare per chiedergli, magari dopo anni di silenzio, «come va»… Però parliamo pur sempre di un totale pari a un miliardo delle vecchie lire. Che l’operaio di Parma — «una vita di lavoro alla Wittur, leader nella costruzione di ascensori» — raggiunto telefonicamente, ha già ben chiaro come spendere: «Vorrei comperarmi una casa non lontano da dove sto ora. (…) La vorrei sulle colline qui vicino, più grande, magari con un box per la moto». Perché, lei va in moto? «No, ma vorrei iniziare…». (…)  Domanda inevitabile: ma perché ha deciso di mostrarsi a tutti con tanto di foto? «Beh, tanto dopo aver vinto l’ho gridato a chiunque, a partire dalla mia ex moglie, forse la prima a saperlo… Ero fuori di me per la gioia. (…) E a questa sua amica del numero ha detto della vincita? «No». Ma come, ha saltato proprio lei?… Il fortunato ascensorista stavolta ridacchia con tono sornione: «Eh, avremo un po’ da discutere. Magari movimenteremo la vita…».

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