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Anna Laura Millacci, Massimo Di Cataldo indagato per procurato aborto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2013 19:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2013 19:39
Massimo Di Cataldo indagato per procurato aborto

Anna Laura Millacci, una delle foto pubblicate su Facebook

ROMA – Massimo Di Cataldo è indagato per maltrattamenti e procurato aborto ai danni della sua ex compagna Anna Laura Millacci. E’ stata lei a denunciare le presunte violenze subite su Facebook, pubblicando le foto di un’aggressione avvenuta il 18 ottobre dello scorso anno e a causa della quale avrebbe perso il bambino.

La donna aveva postato la storia sul suo profilo Facebook pubblicando anche alcune foto con il suo volto insanguinato. Come è di norma, in questi casi, anche se la vittima non sporge denuncia, la procura procede d’ufficio all’accertamento dei fatti. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la procura avrebbe acquisito documentazione medica della donna che attesta l’avvenuto aborto.

Accertare che si tratti di un reato e verificarne le prove, attraverso referti medici e interrogatori. E’ l’obiettivo degli investigatori della Squadra Mobile di Roma, alle prese con le immagini choc pubblicate dall’ex-compagna del cantante. Sul social network la donna aveva mosso gravi accuse contro il cantante: ha detto di essere stata picchiata da lui e per questo di aver abortito. Ma dopo essere risultata irreperibile, la vittima Anna Laura Millacci ha risposto al telefono alla polizia che aspetta ancora di ascoltare la sua versione dei fatti.

La Millacci, che abita nell’hinterland a sud di Roma, non rispondeva alle telefonate, poi è crollata in uno sfogo: ”Sto rivivendo quello che ho subito giorni fa”. Ma mancano ancora le sue dichiarazioni ufficiali di fronte agli agenti. Nel frattempo la polizia sta passando al setaccio le immagini per verificarne la veridicità. Ma sarà anche importante circostanziare le presunte violenze. Troppi interrogativi cruciali restano ancora da chiarire, per esempio dove e quando sarebbero avvenute le percosse.

Non è tutto. Gli interrogatori non si limiteranno solo a Di Cataldo e alla sua ex, ma rivelazioni determinanti potrebbero arrivare anche dagli amici della ormai ex coppia. Nelle mani della polizia al momento ci sono post e invettive al vetriolo, sfoghi e cinque foto agghiaccianti: in due c’è il volto con gocce di sangue e rossori sul viso, nelle altre tre c’è l’immagine di un feto insanguinato. E in una foto quel corpicino è persino immerso in un lago di sangue ‘diluito’ con acqua all’interno di un lavabo.

La Millacci al momento non ha sporto denuncia ma ha comunque già contattato un avvocato. Tanti suoi amici, che dopo il polverone mediatico sollevato da quelle foto hanno provato a chiamarla, non riescono a mettersi in contatto con lei. Che si tratti o meno di un’indecisione per amore, di un ripensamento o di paura, la Squadra Mobile va avanti e l’iter delle indagini è avviato per far luce sulla vicenda. Di Cataldo, invece, è fuori Roma. In ballo c’è una vicenda grave ma i protagonisti, presunti vittime e carnefici, hanno sinora materializzato accuse e difese solo sui social network