Annamaria Franzoni, perizia: “Dopo 12 anni non c’è più il rischio che uccida”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2014 8:57 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2014 8:57
Annamaria Franzoni, perizia: "Dopo 12 anni non c'è più il rischio che uccida"

Annamaria Franzoni

BOLOGNA – Annamaria Franzoni non ucciderà più: “Dopo 12 anni dal fatto non vi è più il rischio che si ripeta il figlicidio, come descritto nella sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino”. A sostenerlo è il perito designato dal Tribunale di Sorveglianza, Augusto Balloni, che illustrerà le proprie valutazioni sullo stato psico-sociale della donna nell’udienza per la richiesta di detenzione domiciliare.

Annamaria Franzoni, condannata a 16 anni di carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio Samuele Lorenzi nel 2002, è attualmente detenuta presso il carcere della Dozza a Bologna e ha chiesto di scontare gli ultimi anni di pena ai domiciliari nella sua casa a Ripoli di San Benedetto Val di Sambro, dove vivono il marito Stefano e i figli di 19 e 11 anni.

Secondo la perizia, di cui il quotidiano la Repubblica riporta ampi stralci, “una tale costellazione di eventi oggi non è più riscontrabile”.  Il giudice dovrebbe riservarsi di valutare la discussione, e poi decidere sul provvedimento.

Dall’ottobre scorso, la donna è stata ammessa anche al lavoro esterno presso una cooperativa religiosa. Già nei giorni scorsi, quando la perizia è stata depositata, era emerso che secondo l’elaborato di Balloni la Franzoni potesse essere “risocializzata” grazie ad una terapia e ai servizi sociali. Per il perito la Franzoni “correrà rischi di incontrare difficoltà, frustrazioni, contrasti ambientali e altri avvenimenti che potranno incidere sul suo comportamento, che potrebbe caratterizzarsi per condotte devianti”.

Per questo un’adeguata terapia psicologica concorrerà a  “rimuovere i disturbi esistenti e cambiare i comportamenti” e “neutralizzare i rischi di future condotte devianti e/o antigiuridiche e quindi la pericolosità sociale generica”.