Roma, il Tar annulla la nomina Ciampoli come Procuratore generale della Corte d’Appello

Pubblicato il 8 Novembre 2010 20:49 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 20:55

Il Tar del Lazio ha annullato la nomina di Luigi Ciampoli a Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione, presieduti da Giorgio Giovannini, accogliendo i ricorsi di Nicola Trifuoggi, Procuratore della Repubblica di Pescara, di Salvatore Cantaro, sostituto procuratore generale a Roma, da poco in pensione.

Trifuoggi è il magistrato che assurse agli onori della cronaca per un “fuori onda” televisivo mentre era al fianco del presidente della Camera Gianfranco Fini in occasione della giornata conclusivo del Premio Borsellino, il 6 novembre dello scorso anno a Pescara.

Berlusconi ”confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, corte dei conti, cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo…”, le parole pronunciate da Fini, e rilanciate al tempo dal sito Repubblica.it, non sospettando che i microfoni del tavolo della presidenza fossero aperti e registrassero la conversazione privata.

Fini aggiuns:e ”Ma io gliel’ho detto. Confonde la leadership con la monarchia assoluta. Poi in privato gli ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi ‘statte quieto’ ”, replicando a una battuta del procuratore Trifuoggi che si riferì a Berlusconi dicendo ”E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”.