Antifascisti a Como: in migliaia in piazza, destra chiusa negli hotel

di Bianca Maria Manfredi (Ansa)
Pubblicato il 9 dicembre 2017 21:23 | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2017 21:23
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Antifascisti a Como: in migliaia in piazza, destra chiusa negli hotel

COMO – A Como sono scesi in piazza gli antifascisti. Alcune migliaia, diecimila secondo gli organizzatori, sono arrivati dal circondario, dalla Lombardia in treno, con una ventina di pullman da Genova, dal Veneto, dalla Toscana, muniti di bandiere dell’Anpi, dei partiti del centrosinistra e della pace. Genitori con i figli, anziani, persone di mezza età, giovani e anche qualche curioso. E anche tanti big della sinistra e del sindacato, riuniti anche al di là delle divisioni.

Una folla antifascista accorsa alla manifestazione voluta dal Pd ‘E questo è il fiore’, ultima strofa di ‘Bella ciao’. Qualcuno ha scelto di portare un fiore ‘partigiano’ per l’appuntamento sul lungolago, davanti al monumento alla resistenza europea. Qualcuno ha intonato Bella ciao e canti partigiani. Ma l’incontro ha preso il via con l’Inno nazionale perché, hanno spiegato dal palco, l’antifascismo è alla base della Costituzione.

Per questo Laura Boldrini, la Presidente della Camera che ha deposto i suoi fiori ai piedi del monumento alla resistenza, ha detto di non aver capito l’assenza del sindaco Mario Landriscina. E in molti si sono dispiaciuti della assenze di altri partiti.    Il ministro Andrea Orlando aveva al collo il fazzoletto tricolore dell’Anpi, Valeria Fedeli e Roberta Pinotti hanno cantatao tra la folla, il candidato governatore della Lombardia Giorgio Gori si è fatto strada dopo il deputato del Pd Emanuele Fiano, promotore della legge sull’apologia del fascismo.

Un incontro per dire no a ‘ogni fascismo e intolleranza’. Una reazione corale al blitz di fine novembre, quando 13 skinheads di Veneto Fronte hanno fatto irruzione ad un incontro di Como senza frontiere, con il loro autoproclama. Nessuno però è salito sul palco (con l’esclusione di Martina, che è stato fra gli organizzatori e ha voluto ringraziare i partecipanti). Lo spazio è stato lasciato alla portavoce di Como senza Frontiere Anna Maria Francescato e a dieci ragazzi, presentati dal segretario Pd Alessandro Alfieri, che hanno letto pagine legate all’antifascismo: brani di Beppe Fenoglio, di Pertini, di Berlinguer, Levi e Calamandrei.

Nel frattempo, in un albergo blindato, poco distante, si sono riuniti una settantina di simpatizzanti di Forza Nuova. Il movimento di destra avrebbe voluto fare una contromanifestazione in piazza al pomeriggio, ma il questore di Como non ha dato l’autorizzazione e quindi i militanti di FN hanno scelto di trovarsi al chiuso, in una sala allestita con manifesti contro lo ius soli e bandiere. Secondo il leader Roberto Fiore, “quello di Veneto Fronte Skinhead a Como è stato un atto pacifico, una manifestazione contro il business dell’immigrazione”. Il movimento è “in mobilitazione completa contro il Pd e contro il gruppo di Repubblica e l’Espresso che sono la parte strutturale del clima di odio nei nostri confronti”.

“Siamo fieri di essere l’alternativa alla sua pericolosissima deriva” gli ha subito risposto Martina. “Ora – ha concluso il vicesegretario dem – le tantissime persone che si sono unite oggi devono continuare a lavorare insieme per una democrazia rinnovata”.