Antitrust: Edison ha violato la legge sui limiti delle partecipazioni

Pubblicato il 29 Novembre 2011 17:31 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2011 17:51

ROMA – Con l'acquisto da parte di Edf e A2A dell'ex genco dell'Enel Edipower (diventata Edison) e' stata violata la normativa che fissava al 30% il limite per la partecipazione di societa' pubbliche italiane o straniere nel capitale delle nuove societa' create dalla privatizzazione. Con l'effetto di determinare ''un consolidamento della posizione di alcuni operatori'' perdurato ''fino ai nostri giorni'' e di limitare la crescita sul mercato elettrico degli altri operatori pubblici rispettosi delle norme.

A tornare sulla delicata nascita di Edison e' l'Antitrust che, in una lettera indirizzata ai presidente delle Camere, al premier, al ministro dell'Economia e a quello dello Sviluppo, ribadisce il parere gia' espresso nel 2006, auspicando ora che ''limiti alla partecipazione al capitale sociale di imprese industriali non vengano piu' posti''.

''La possibilita', infatti, per le imprese che hanno rispettato gli obblighi imposti dal D.P.C.M. 8 novembre 2000 di ottenere la liquidazione giudiziale di eventuali danni derivanti dal mancato rispetto del limite del 30% da parte di imprese concorrenti, ancorche' in grado di ristorare economicamente l'interesse privato eventualmente leso, – si legge nella lettera del 24 novembre firmata dal presidente vicario Antonio Pilati – non costituisce di certo una misura satisfattiva dell'interesse pubblico alla tutela del mercato rappresentato dall'uniformita' dei comportamenti di imprese concorrenti dinanzi a norme di legge. Anche al fine di superare contrastanti interpretazioni sul termine di validita' dell'obbligo imposto dal D.P.C.M. 8 novembre 2000, il Governo valutera' se indicare, con un nuovo D.P.C.M., il termine finale di riferimento''.