Antonello Fava, eroe che si buttò da elicottero su nave “bomba” verso Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Marzo 2015 12:37 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 12:39
Antonello Fava, eroe che si buttò da elicottero su nave "bomba" verso Italia

Antonello Fava (Vignetta del Financial Times)

ROMA –  Si è buttato dall’elicottero sulla Blue Sky M, la nave “bomba” carica di migranti che aveva il timone bloccato e viaggiava in rotta di collisione verso le coste italiane. Lui è Antonello Fava, tarantino di 35 anni, luogotenente della Guardia Costiera italiana, uno degli undicimila uomini che ogni giorno pattugliano una superficie del Mediterraneo grande quanto l’Italia. Con quell’azione acrobatica si è guadagnato l’attenzione di Papa Francesco che due settimane fa lo ha convocato insieme a un gruppo di ufficiali e sottoufficiali per ringraziarli del loro operato. E pure del Financial Times che ne ha raccontato le gesta eroiche nella rubrica Person in the News. Una sorta di anti-Schettino, scrive Felice Cavallaro sul Corriere della Sera, che ci offre anche una possibilità di riscatto dopo il dramma del Giglio.

La notte di Capodanno, il tenente Fava, con una una moglie incinta e una bimba di 18 mesi rimaste a casa ad aspettarlo, ha rischiato la sua vita per salvare quella di 80o persone. Bisognava arrestare un cargo, battente bandiera moldava, con a bordo 800 migranti siriani. Il mare era in tempesta. Gli scafisti avevano lanciato l’allarme a largo di Corfù dopo aver bloccato il timone ed essersi dati alla fuga. Di lì a 20 minuti la nave si sarebbe andata a schiantare contro le coste italiane.

Il tenente-eroe insieme ad altri 5 colleghi riuscì a riprendere il controllo della nave e a condurla in sicurezza in porto a Gallipoli. Evitando una “immane tragedia umana”. Una storia al cardiopalma, degna dei migliori film d’azione, solo che non c’era alcuna finzione. E che va dritta al cuore del dibattito sull’immigrazione in un’Italia divisa da umori particolarmente accesi. Una storia raccontata sul più autorevole quotidiano finanziario proprio nel giorno in cui la retorica anti-immigrati scendeva in piazza, con la manifestazione di Lega Nord e Casapound a Roma.