Antonio Bini, l’uomo che ha staccato l’orecchio del tassista a morsi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2017 9:40 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2017 12:29
antonio-bini-orecchio-morsi

Antonio Bini, il Mike Tyson della strada che ha staccato a morsi l’orecchio di un tassista milanese

ROMA – Antonio Bini, l’uomo che ha staccato l’orecchio del tassista a morsi. Antonio Bini, un body builder di 29 anni con precedenti anche per lesioni, è l’uomo che ieri mattina ha staccato con un morso il lobo dell’orecchio a un tassista di 48 anni che nella colluttazione ha anche riportato la rottura del naso e la lussazione di una spalla.

La scena terribile si è svolta all’angolo tra via Lepetit e via Vitruvio, a pochi passi dalla stazione Centrale di Milano. Il tassista Pier Federico Bossi ne avrà per oltre 30 giorni. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale, dopo aver ricostruito la dinamica, lo hanno arrestato per lesioni gravissime. L’autista è stato trasportato in condizioni serie all’ospedale Niguarda, dove gli hanno ricucito il pezzo di orecchio rimasto attaccato per un lembo di carne.

Anche Bini è stato accompagnato al Fatebenefratelli per farsi medicare lievi contusioni riportate nella scazzottata, la sua prognosi è di 5 giorni. Ai poliziotti che sono intervenuti ha detto di essere anch’egli vittima dell’aggressione e ha tentato di rovesciare le responsabilità parlando di legittima difesa. La ricostruzione reale, però, è stata sostenuta dal racconto di testimoni e dalle immagini delle telecamere di zona.

La mattina di follia è iniziata pochi minuti prima delle 7.20. Il tassista ha accompagnato un cliente in stazione Centrale e si è fermato a prendere un caffè al bar all’angolo tra via Vitruvio e via Lepetit. Al momento di riprendere la marcia con la propria Citroen non si è accorto di una Yaris che ha evitato l’impatto sterzando bruscamente. Ne è seguita una serie di improperi reciproci e sembrava che tutto si sarebbe limitato alle parole.

La Yaris ha superato il taxi nella marcia e pochi secondi dopo il 48enne ha fermato la sua auto per tornare al bar a comprare le sigarette. Per Bini quel gesto è stato un segnale di sfida. Ha tirato il freno a mano ed è sceso mostrando la sua stazza imponente, la differenza fisica tra i due era impressionante. Ha tentato di colpire il tassista con un pugno ma il 48enne, anch’egli con precedenti per lesioni, è riuscito a evitare il colpo e i due sono finiti in un abbraccio in stile pugilato: in quel momento c’è stato il morso all’orecchio.

Inevitabile il paragone con lo storico incontro Tyson-Holyfield del 1997, l’unica differenza è che l’allora campione di boxe mozzò di netto un pezzo di cartilagine superiore al suo avversario, sputandolo subito dopo sul tappeto del ring. In via Lepetit, invece, l’automobilista ha affondato i denti nel lobo senza riuscire a staccarlo del tutto. Il 29enne è risalito in auto nel tentativo di allontanarsi ma, nonostante il dolore, il tassista si è posizionato davanti per impedirgli di scappare.

Ha barcollato ed è caduto lussandosi una spalla e fratturandosi il naso. Intanto è arrivata una volante della polizia, che non ha faticato a trovare testimoni della scena. I due sono stati fermati in attesa di ricostruire l’esatta dinamica e quando è stata emessa la prognosi superiore ai 30 giorni (dunque con procedibilità d’ufficio) è stato arrestato il body builder che domani verrà processato per direttissima. Nell’auto di Bini sono stati trovati anche un coltello a scatto e una sorta di artiglio di metallo.