Antonio Cianci: solo i carabinieri contrari al permesso premio all’ergastolano tornato a colpire

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2019 11:11 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2019 11:11
Antonio Cianci, i carabinieri si opposero al permesso

L’ergastolano Antonio Cianci è tornato a colpire (Ansa)

ROMA – Per fortuna l’anziano colpito alla gola con un temperino dall’ergastolano in permesso premio è fuori pericolo. Ora si cerca di capire come sia stato possibile accordare l’uscita dal carcere di Bollate a Antonio Cianci, 4 omicidi e un ergastolo alle spalle, 44 anni vissuti in cella. Il Corriere della Sera segnala le relazioni positive di psicologi e criminologi che lo reputano maturo e affidabile. E addirittura una specie di encomio da parte della direttrice del carcere. Ma, soprattutto, visto come poi è andata a finire, il parere negativo dei carabinieri (peraltro tre dei 4 omicidi riguardano carabinieri in servizio).

Sorella denunciata per minacce (e non paga l’affitto)

Insomma qualcuno si era opposto alla scarcerazione temporanea decisa dal giudice di Sorveglianza. I carabinieri infatti avevano diramato una nota a giugno dove si esplicitavano dubbi e riserve sulla sorella dell’ergastolano, unico soggetto disponibile ad accompagnare la sua uscita dal carcere e in qualche modo a fare da garante sulla sua condotta. 

Nella nota si cita una denuncia per minacce nei confronti della donna. Più la circostanza che la stessa abitasse un alloggio popolare ma che non pagasse da tempo l’affitto. Trattandosi di permesso e non di misure alternative, per il giudice di sorveglianza le circostanze ostative relative alla sorella rappresentavano una questione “non rilevante”.

Perché non si è aspettata la relazione della Polizia?

In effetti, Cianci, obbligato a recarsi dalla sorella e a firmare in questura, aveva rispettato le condizioni imposte (prima di recarsi all’ospedale San Raffaele, non si capisce ancora perché, e tentare la rapina ai danni del povero anziano). Ma perché il Tribunale di Sorveglianza non ha atteso le informazioni sull’ergastolano che per legge la Polizia deve fornire e che pure erano state formalmente richieste il 30 maggio? (fonte Corriere della Sera)