Antonio Facenna disperso dopo nubifragio Gargano. San Marco in Lamis, 150 sfollati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 20:41 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 20:41
Antonio Facenna disperso dopo nubifragio Gargano. San Marco in Lamis, 150 sfollati

Foto Ansa

VICO DEL GARGANO – Antonio Facenna, 24 anni, di Vico del Gargano, è disperso dopo il violento nubifragio che si è abbattuto sul Gargano provocando oltre 150 sfollati a San Marco in Lamis e l’esondazione del Candelaro. Il giovane era uscito ieri in auto diretto nella sua masseria a Carpino.

In totale ci sono oltre 150 sfollati e un’allerta idrogeologica che è stata innalzata dalla Protezione civile pugliese da moderata ad elevata. E’ il comune garganico di San Marco in Lamis quello maggiormente colpito dalle precipitazioni record delle ultime ore.

Le famiglie evacuate la notte scorsa abitano in alcune case sparse in piccole borgate, in una zona depressa del territorio dove si è raccolta l’acqua piovana e dove si sono registrati allagamenti e smottamenti del terreno. Alcune auto sono state trascinate per decine di metri dalla furia dell’acqua mista al fango. Per alcune ore si è temuto il peggio.

Difficile la situazione anche nella vicina San Giovanni Rotondo dove due famiglie che abitano ai piedi della città in cui visse padre Pio sono state evacuate dopo l’esondazione del Carapelle. Gli sfollati si trovano in strutture di accoglienza predisposte dai Comuni.

“La situazione – spiega l’assessore alla Protezione civile della Regione Puglia, Guglielmo Minervini – non è grave perché non è a rischio la vita di persone ma molto seria sì perché il rio Candelaro ha tracimato: questo non è mai accaduto prima e ci sono problemi per la transitabilità delle strade e sta smottando la roccia di una collina sopra la quale ci sono una trentina di case che sono state evacuate”. In allarme il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera, che si augura che “il ministro dell’Ambiente Galletti possa venire a trovarmi per rendersi conto di persona della grave situazione in cui versa il nostro paese”.

“Le case – spiega Cera – sono piene di acqua e fango, le strade invase da terreno e detriti per le diverse frane che si sono verificate a causa delle abbondantissime piogge. Delle vere e proprie bombe d’acqua si sono riversate sul nostro comune creando disagi a tutta la popolazione. E’ un disastro”.

La struttura della Protezione civile regionale aveva stimato in ‘moderato’ il rischio idrogeologico (che solitamente prevede 40-50 millimetri di pioggia) e di ‘attenzione’ il livello di allerta. I tecnici spiegano però che i temporali e l’entità delle precipitazioni che hanno investito San Marco in Lamis e altri comuni del Gargano non erano prevedibili. Per le prossime 24 ore, a causa delle piogge insistenti, il livello di allerta prevede una criticità elevata per il rischio idrogeologico nella parte montana dal Gargano e nella pianura della Capitanata. Per problemi che la stessa perturbazione potrebbe creare lungo la costa adriatica (fino al Salento) il livello di criticità è stimato in ‘moderato’.