Antonio Martiniello ucciso da treno. Arbitro con Daspo e arresti domiciliari per stalking

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2020 10:40 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 10:41
Antonio Martiniello ucciso da treno a Potenza Picena. Arbitro con Daspo e arresti domiciliari per stalking

Antonio Martiniello ucciso da treno. Arbitro con Daspo e arresti domiciliari per stalking (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Antonio Martiniello è morto investito da un treno. Martiniello, 31 anni e originario di Potenza Picena, era l’arbitro di calcio sottoposto a Daspo di un anno per l’accusa di aver colpito con una testata un calciatore dopo una partita di Seconda categoria. Venerdì 6 marzo è stato investito nei pressi della sua città di origine in provincia di Macerata.

La dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine. L’uomo era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per stalking ai danni una ragazza. L’Ansa riporta le parole del suo legale, avvocato Gabriele Galeazzi, secondo il quale i carabinieri erano andati ad arrestarlo, probabilmente per la violazione dei domiciliari: ieri sera era uscito di casa e poi rientrato dopo alcuni minuti.

All’arrivo dei militari, prosegue l’avvocato, Martiniello si sarebbe chiuso in casa: erano stati allertati vigili del fuoco e soccorsi. Dopo diverse telefonate, il 31enne ha risposto al legale, interrompendo però subito la comunicazione. Poco dopo, portando con sé cellulare, carta di credito e chiavi di casa, è uscito da un balcone, e si è diretto verso la ferrovia dove è stato travolto dal treno in transito.

Dopo alcune ore di tilt, il traffico ferroviario si è ripreso. Sono stati accumulati ritardi fino a 150 minuti per i treni in viaggio. Coinvolti quatro treni a lunga percorrenza e 8 regionali, in parte cancellati. Trenitalia ha attivato un servizio sostituivo con bus tra Loreto e Civitanova Marche. (Fonte Ansa).