Arrestato il boss Antonio Mennetta: voleva vedere il figlio di un anno

Pubblicato il 22 luglio 2012 20:22 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2012 20:22

NAPOLI – Tradito dal desiderio di vedere il figlio di un anno, il boss finisce in manette. Si tratta del ventisettenne Antonio Mennetta, di cui si erano perse le tracce dal gennaio scorso. L’uomo, ritenuto a capo del gruppo della “Vanella Grassi”, operante nel quartiere di Secondigliano di Napoli, legato al clan dei “Di Lauro”, in guerra contro gli scissionisti, con roccaforte a Scampia per il controllo sul traffico e lo spaccio di stupefacenti nell’area, era accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

La cattura è avvenuta nel pomeriggio di domenica, a San Pietro a Patierno, comune vicino Secondigliano: è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli che lo hanno intercettato mentre si stava recando dalla moglie e dal figlioletto, domiciliati in un appartamento affittato da un prestanome del boss, proprio per consentirgli di andarli a trovare.

Giunto a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, pedinato da qualche minuto da una pattuglia dei carabinieri, Antonio Mennetta è sceso ed appena entrato nel cortile del palazzo si è tolto il casco, indossato per non farsi riconoscere. A quel punto, i militari sono entrati in azione. Vistosi scoperto il boss ha cercato di fuggire per i tetti, inutilmente. Sia il palazzo che le sue terrazze erano ormai presidiate dai carabinieri che lo hanno bloccato ed arrestato.

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