Anziani non autosufficienti, priorità del governo ma servono 2 mld di euro

Pubblicato il 15 Marzo 2012 14:02 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2012 16:31

ROMA – Riorganizzare il servizio di cura per gli anziani non autosufficienti ''e' una priorita' per il Governo''. Lo ha affermato il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, sottolineando che per realizzare il piano saranno ''riprogrammati i fondi comunitari gia' esistenti, come e' gia' stato fatto per la scuola con un miliardo di euro''.

Parlando durante la presentazione dell'indagine della Spi-Cgil sull'assistenza domiciliare integrata e sulla non autosufficienza, il ministro ha assicurato che l'operazione ''comincera' dal Sud, dove i fondi sono gia' disponibili e vi e'una necessita' più' forte'' di servizi, ''vista anche la piu' alta percentuale di anziani non autosufficienti''.

Questo processo, ha aggiunto Barca, e' ''giusto, innovativo'' e, dal punto di vista economico, ''anticiclico'': ''Nei prossimi 60 giorni – ha concluso – sara' fondamentale riprogrammare i fondi''.

''Per far partire un buonßpiano nazionale per la non autosufficienza occorrerebbero 1,5-2 miliardi di euro'', ma ''siamo dentro vincoli'' economici ''strettissimi''. Ciononostante, anche ''senza soldi, si possono fare passi importanti''. Lo ha detto il sottosegretario al Welfare, Maria Cecilia Guerra, durante la presentazione, oggi a Roma, dell'indagine della Spi-Cgil sulla non autosufficienza e sull'assistenza domiciliare integrata.

Tra i ''passi avanti'' indicati dal sottosegretario c'e' ''l'inaugurazione di un tavolo con le Regioni per definire i livelli essenziali delle prestazioni'', un lavoro propedeutico, secondo Guerra, al piano per la non autosufficienza: ''Si e' riaperto un tavolo istituzionale su un discorso che si era perso: questo e' un passo avanti''.

La non autosufficienza, ha aggiunto il sittosegretario, e' ''un problema emergenziale e l'innalzamento dell'eta' pensionistica delle donne non aiuta. Era una misura necessaria ma ora deve essere accompagnata a una soluzione del problema di cura''. Quindi ''si deve disegnare un piano per la non autosufficienza con un chiaro obiettivo a cui tendere''.

L'idea del sottosegretario e' ''un piano alla tedesca, sulla base del quale chi non e' autosufficiente gode del diritto di presa in carico e di un piano personalizzato''. ''Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, ed io – ha concluso Guerra – siamo impegnate a difendere il sociale, ma servirebbe qualche soldo in piu'''.