Sfruttavano anziani e li spingevano a chiedere elemosina: chiesti 25 anni per 4

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 10:52 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 10:52
Anziani sfruttati e spinti a chiedere elemosina: chiesti 25 anni per 4 imputati

Anziani sfruttati e spinti a chiedere elemosina: chiesti 25 anni per 4 imputati

BERGAMO – Anziani privati della loro pensione e costretti a chiedere l’elemosina. Per questo quattro persone sono finite a processo a Bergamo per estorsione e circonvenzione di incapace. L’accusa ha chiesto per loro una condanna a 25 anni di reclusione, in totale: 7 anni per Ivana Titta, 51 anni, 6 anni per sua figlia Katia Losciale, 26, e per i loro rispettivi compagni all’epoca dei fatti, Giovanni Ponzo, di 38 anni, e Mauro Veiss, di 29. Per ognuno di loro è stata inoltre chiesto il pagamento di una multa di oltre a 4.000 euro.

Per il pm di Bergamo, i quattro avrebbero “approfittato di due persone fragili, insicure, e da questa loro insicurezza hanno tratto fonte di guadagno”. Al punto che gli anziani finiti nella loro rete si erano ridotti a vivere in condizioni estremamente disagiate, con le utenze tagliate per mora e senza cibo in casa.

A far scattare le indagini era stato il caso di Giampietro Rota, un settantenne di Boccaleone, adescato da Titta che gli avrebbe prima sottratto la pensione, di circa 900 euro al mese e poi lo avrebbe spinto a chiedere l’elemosina dinanzi ai supermercati della città. Facendosi poi consegnare il malloppo a fine giornata.