Aosta, nasconde sintomi coronavirus per fare rinoplastica: contagia medici e infermieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 10:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 13:39
Aosta, nasconde sintomi coronavirus per operazione e contagia medici

Aosta, nasconde sintomi coronavirus per operazione e contagia medici

AOSTA – Ha nascosto i sintomi del coronavirus per non rinviare una operazione al naso e ha contagiato lo staff di medici e infermieri all’ospedale Parini di Aosta. Il paziente ora rischia fino a 12 anni di carcere per l’accusa di epidemia colposa nel fascicolo aperto dalla Procura.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo prima dell’operazione aveva accusato alcuni sintomi influenzali, ma non li aveva comunicati ai suoi medici per non rinviare una operazione “ordinaria” di rinoplastica. L’uomo aveva lavorato nelle scorse settimane in una località turistica della bassa Valle d’Aosta, venendo a contatto con molti turisti lombardi. Da giorni aveva una lieve tosse e un bruciore agli occhi.

Una volta in sala pre operatoria però l’anestesista si è accorto che qualcosa non andava quando ha notato un aumento della temperatura corporea del paziente. I medici hanno rinviato l’operazione e lo hanno sottoposto al tampone per il Covid-19, risultando positivo: i medici lo hanno dimesso e confinato in isolamento a casa sua, ma ormai il danno era fatto. Anestesista, chirurgo e infermiere che lo avevano assistito sono risultati anche loro positivi al coronavirus.

Il paziente doveva essere sottoposto a una rinosettoplastica, un intervento “assolutamente non urgente, che poteva tranquillamente essere rinviato”, spiega un altro chirurgo: si tratta di una rinoplastica, che ha finalità estetica, associata a una settoplastica, che ha un obiettivo terapeutico, rivolgendosi a persone con deviazione del setto nasale.
Intanto aumentano i casi di contagio anche tra i medici e il resto del personale sanitario dell’Usl della Valle d’Aosta.

Su tutti spicca il nome del commissario dell’azienda sanitaria, Angelo Pescarmona, risultato positivo dal 15 marzo. E’ in isolamento domiciliare e le sue condizioni non destano preoccupazione. E il sindacato Anaao Assomed lancia l’allarme e chiede un attento monitoraggio della salute del personale in prima linea, anche attraverso la somministrazione dei tamponi.

“Il carico lavorativo è aumentato le difficoltà sono maggiori per garantire i servizi”, spiega il segretario regionale, Riccardo Brachet Contul. “E’ necessario che si continui a monitorare lo stato di salute dei lavoratori medici, infermieri e tutti i sanitari, per consentirci di adottare tutte le misure di prevenzione che sono state comunque prese e che dovranno in futuro essere implementate per far sì che l’ospedale di Aosta funzioni”.

La Procura di Aosta ha aperto d’ufficio un fascicolo per epidemia colposa aggravata e l’uomo rischia fino a 12 anni di carcere la pena in caso di condanna.

(Fonte ANSA)