App Immuni: no obbligo e no geolocalizzazione. Dati cancellati entro il 31 dicembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 14:34 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 18:35
App Immuni: nessun obbligo e dati cancellati entro il 31 dicembre 2020

App Immuni: nessun obbligo e dati cancellati entro il 31 dicembre 2020(Foto Ansa)

ROMA – App Immuni: nessun obbligo e dati cancellati entro il 31 dicembre 2020. Sono in arrivo le regole per il tracciamento dei contatti in funzione anti-contagio da coronavirus tramite app.

Il sistema sarebbe finalizzato a rilevare i contatti “stretti” tra coloro che hanno installato la app “su base volontaria” posto che i dati dovranno essere resi “anonimi” o se non è possibile “pseudonomizzati”.

E’ esclusa la geolocalizzazione, come si legge nella bozza del decreto in attesa del Cdm di questa sera.

L’utilizzo dell’app per il tracciamento del coronavirus e i relativi dati cesseranno entro il 31 dicembre 2020, così come la piattaforma istituita presso il Ministero della Salute in coordinamento con la Protezione Civile, l’Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private.

Si specifica, inoltre, che entro questa data tutti i dati trattati saranno cancellati o resi definitivamente anonimi e i dati considerati saranno esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell’app di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al Covid-19, individuati secondo criteri stabiliti dal Ministero della Salute.

Gli utenti riceveranno “informazioni chiare e trasparenti al fine di raggiungere una piena consapevolezza sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati”.

Verranno garantite “su base permanente la riservatezza, l’integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento nonché misure adeguate ad evitare il rischio di reidentificazione degli interessati cui si riferiscono i dati pseudonimizzati oggetto di trattamento”.

App Immuni, dati conservati sui dispositivi.

I dati relativi ai contatti stretti dell’app di tracciamento saranno conservati “anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento”. 

Il mancato uso dell’app “non comporta alcuna limitazione o conseguenza in ordine all’esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati ed è assicurato il rispetto del principio di parità di trattamento”.

Si specifica, inoltre, che i dati raccolti attraverso l’applicazione non possono essere utilizzati per finalità diverse da quella del tracciamento “salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini statistici o di ricerca scientifica”.

Il Ministero, inoltre, adotta “misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati, sentito il Garante per la protezione dei dati” e che “diritti degli interessati possono essere esercitati anche con modalità semplificate”.

La piattaforma del Ministero della Salute, infine, è “realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o in controllo pubblico”. (Fonte Ansa).