Appalti a Napoli, tutti assolti i politici

Pubblicato il 20 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 12:00

da: La Repubblica

L’ inchiesta sugli appalti che aveva fatto tremare Napoli si risolve in un singolo episodio di corruzione: due operai segnalati all’ imprenditore Alfredo Romeo dall’ allora provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone. È questa l’ unica vicenda sanzionata dal giudice Enrico Campoli con la condanna di entrambi gli imputati a due anni di reclusione con pena sospesa. Ma nel complesso, quindici mesi dopo gli arresti e al termine di un giudizio abbreviato durato oltre un anno, il gup ha smontato l’ impianto dell’ indagine assolvendo Romeo e Mautone dalle altre ipotesi di reato (undici capi d’ imputazione per l’ imprenditore fra cui associazione per delinquere, la turbativa d’ asta per il dirigente ministeriale) e scagionando da tutte le contestazioni gli altri 14 protagonisti del processo. A Romeo, che ha trascorso 79 giorni in cella, sono stati restituiti beni e aziende sequestrati durante le indagini. Il giudice ha bocciato la ricostruzione della Procura che configurava un «sistema blindato» realizzato dall’ imprenditore per aggiudicarsi gli…

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