Appalto Cen polizia a Capodimonte: 8 arresti, a domiciliari il prefetto Fiorolli

Pubblicato il 8 Gennaio 2013 9:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2013 12:31
Appalto Cen polizia a Capodimonte: 8 arresti, c'è anche il prefetto Fiorolli

Appalto Cen polizia a Capodimonte: 8 arresti, c’è anche il prefetto Fiorolli

ROMA – Otto arresti e 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria tra manager, funzionari pubblici e anche prefetti nell’ambito di un’indagine sull’appalto per il Cen ( Centro elettronico nazionale) della polizia, che doveva sorgere nel quartiere Capodimonte, a Napoli.

Tra i destinatari delle otto misure cautelari, è finito agli arresti domiciliari l’ex direttore delle specialità della polizia, il prefetto Oscar Fiorolli. Al prefetto, ex questore di Napoli, è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito di appalti relativi, in particolare, al comparto sicurezza e videosorveglianza.

Fioriolli è inoltre accusato di avere turbato la gara per la ristrutturazione del commissariato ‘Decumani’ per un importo di 800.000 euro. L’ex questore avrebbe segnalato illecitamente all’ex provveditore alle opere pubbliche Mario Mautone le imprese a cui aggiudicare gli appalti.

E’ stata invece chiesta l’interdizione dai pubblici uffici dei prefetti Nicola Izzo e Giovanna Iurato. Il loro coinvolgimento si riferisce alla presunta turbativa d’asta per la fornitura di apparecchiature elettroniche al Cen di Napoli. Izzo è indagato nella sua qualità di autorità di gestione dei fondi Pon sicurezza, mentre la Iurato è chiamata in causa in qualità di direttore dell’asse 1 dei fondi Pon sicurezza.

Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere c’è anche Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, già condannato a Napoli nel processo per l’appalto Global Service.

Oltre al prefetto Fiorolli, inoltre, il gip di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari anche nei confronti di Guido Nasta, Luigi De Simone e Enrico Intini.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono invece state emesse, oltre che per il provveditore delle opere pubbliche della Campania e del Molise sino al 2010, Mauro Mautone, anche per l’ex amministratore delegato della Elsag Datamat, Carlo Gualdaroni, ora amministratore di Telespazio, Francesco Subbioni e Lucio Carmine Gentile.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, abuso di ufficio, turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, rivelazione del segreto d’ufficio e falso.

L’indagine della Procura di Napoli è quella che riguarda presunte irregolarità che riguardano il trasferimento del Centro elaborazione dati della polizia dalla vecchia sede di via Conte della Cerra, nel quartiere Arenella a Napoli all’interno della Reggia di Capodimonte. In particolare, secondo l’accusa, sarebbero state acquistate apparecchiature obsolete e inutilizzabili.Tra le aziende coinvolte la Elsag Datamat del gruppo Finmeccanica.