Ladri, restituite il pc ad Alfredo, c’è la sua storia medica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2015 16:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2015 22:15
alfredo

Il post di Alfredo

ROMA – Come scrive sul suo gruppo Facebook che si chiama Alfredo’s Dream – Il sogno di Alfredo, la mattina del 4 settembre, in via Venezia ad Anzio, zona Cincinnato i ladri sono entrati nel suo appartamento e gli hanno rubato il computer compreso l’hard disk in cui erano contenuti dati importanti contenenti la sua storia medica ricostruita a fatica e con essi la speranza di trovare una cura alla sua malattia che lo ha reso invalido già da diversi anni.

Ora Alfredo vorrebbe recuperare l’hard disk e per questo ha lanciato su Facebook un disperato appello ai ladri nel tentativo di toccare il cuore di chi lo ha privato di un oggetto che per lui è vitale.

Ecco cosa scrive Alfredo su Facebook:

“Amici cari vi faccio un appello e perfavore questa volta fatelo girare.
Come sapete sono anni che sto cercando di trovare una soluzione a questa mia malattia, mettendo da parte analisi, risonanze, referti ecc.
Con grande fatica siamo riusciti a scannerizzare tutto e a metterlo su PC e hard disk.
Stavamo facendone copia quando questa mattina sono entrati i ladri che hanno pensato bene di prendere sia pc che hard disk Vi chiedo un aiuto, non sia mai che questo post arrivi ai ladri.
Tenetevi pure il pc ma restituitemi l’hard disk con tutta la mia storia medica. Perfavore. Si tratta della mia salute e della mia vita.
Se qualcuno trovasse il mio hard disk lo può consegnare al BLU BAR DI VIA ARDEATINA CINCINNATO Stamattina sono uscito in sedia a rotelle per la terza volta in 20 giorni, perché mi servono almeno due persone per riuscire a spostarmi .
Erano anni che non riuscivo a farmi una vacanza. Qualche giorno in cui stavo comunque a letto ma almeno vedevo il verde e respirava aria di mare.
40 minuti per arrivare all’angolo della via e tornare e avete rubato la mia vita.
Per favore restituitemi l’hard disk.
E perfavore forze dell’ordine e Sindaco aumentate la nostra sicurezza.
Chi è invalido è ancora più a rischio.
Fate girare.
Grazie.”