Arbitri cause civili: se li compri è corruzione lieve

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2014 12:54 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2014 12:54
Arbitri cause civili: se li compri è corruzione lieve

Arbitri cause civili: se li compri è corruzione lieve

ROMA – Arbitri cause civili: se li compri è corruzione lieve. Cambia il processo con la riforma per dimezzare la montagna di arretrati che ingolfa la giustizia civile: ma cambiano anche i giudici che, nella qualità di semplici arbitri scelti tra gli avvocati, non sono più pubblici ufficiali.

Per cui, stando alle norme, sono più facilmente corrompibili, per la semplice ragione che non esiste il reato cui commisurare una pena degna della gravità che merita.

Non esiste la fattispecie giuridica del reato. Oggi, con la riforma Orlando, le parti con causa pendente in Tribunale o in Appello, possono decidere di uscire dal processo senza attendere le lungaggini che portano al verdetto, chiedendo di trasferire la causa davanti a un arbitro privato (sotto i 100mila euro) o a tre arbitri (se superiore ai 100mila euro) nominati dall’Ordine degli avvocati.

Il lodo arbitrale ha valore di sentenza. Ma, appunto, l’arbitro non è un giudice, non ne ha le prerogative.

Non essendo pubblico ufficiale, in caso di corruzione, non si potrà parlare del reato di corruzione in atti giudiziari, né del reato di traffico di influenza. Nemmeno la corruzione fra privati è evocabile, giacché il corruttore per essere imputato dovrebbe essere un amministratore o un dirigente.