Arcelor Mittal, sciopero il 9 giugno. Sindacati: “Piano industriale inaccettabile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2020 15:45 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2020 18:11
Arcelor Mittal, sciopero 9 giugno contro piano industriale per Ex Ilva

Arcelor Mittal, sciopero 9 giugno contro piano industriale per Ex Ilva (Foto archivio ANSA)

ROMA – Sciopero di 24 ore il prossimo 9 giugno in tutti gli stabilimenti del gruppo Arcelor Mittal Ex Ilva.

I sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato la protesta contro il piano industriale presentato dal gruppo il 5 giugno, ritenendolo inaccettabile.

Il prossimo 9 giugno, in occasione dell’incontro tra le segreterie nazionali e il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, sarà attuata la protesta.

Sciopero Arcelor Mittal, sindacati: “Piano inaccettabile”

Nella nota diramata dai sindacati il 7 giugno si spiega che il piano non è stato ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, ma contiene esuberi all’interno dei vari siti.

“Le segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm, insieme alle strutture territoriali ed alle Rsu del gruppo Arcelor ex Ilva ritengono inaccettabile il piano industriale presentato da Arcelor Mittal al Governo in data 05/06/2020”, scrivono.

Inoltre, “rivendicano con forza la piena occupazione, gli investimenti e il risanamento ambientale oggetto dell’accordo sindacale del 06/09/2018”.

Per i sindacati, è “ancor più grave che le decisioni dell’azienda si basino su un accordo tra la stessa Arcelor Mittal e il Governo siglato nello scorso mese di marzo ma a tutt’oggi a noi sconosciuto”.

Per questo motivo, lo sciopero scatterà a partire dalle 7 del mattino del 9 giugno.

Federmeccanica: “Acciaio centrale, evitare lo spegnimento”

Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, spiega che la produzione di acciaio è centrale in Italia e chiede che sia evitato lo spegnimento degli impianti.

“Non voglio entrare nel merito del piano industriale di Arcelor Mittal ma posso ribadire la centralità della produzione di acciaio in Italia quale pilastro per filiere importantissime per il nostro Paese”, ha detto al Giornale radio Rai.

Sull’ipotesi di intervento pubblico nell’ex Ilva, Dal Poz ha detto che “una soluzione privata sarebbe da preferire perché mossa da logiche di mercato”.

Poi aggiunge: “Se l’alternativa fosse lo spegnimento di impianti che avrebbero dei danni irreversibili, allora tutte le opzioni devono essere valutate”.

Dal Poz ha detto: “Per le imprese che lavorano l’acciaio è indispensabile avere un produttore italiano per molti motivi”.

“Primo per l’occupazione, la ricerca e la tecnologia applicata alla produzione dell’acciaio stesso, che poi è alla base di tutta una serie di filiere fondamentali per l’economia italiana”, spiega.

“Praticamente la metalmeccanica da sola contribuisce per circa il 50% di tutto l’export nazionale”, sottolinea Dal Poz.

“Quindi immaginiamo come avere degli elementi base, cioè partendo dalla produzione dell’acciaio e con tutte le tecnologie ad esso connesse sono alle base di filiere importantissime che hanno una ricaduta occupazionale di primissimo livello”, ha concluso.

Federmeccanica: “Piano del governo? Puntare sull’innovazione”

Sul piano proposto dal ministro Patuanelli per rilanciare la siderurgia, Dal Poz ha risposto che “in una situazione post lockdown parlare di mercato e di volumi è estremamente difficile”.

“Però siamo convinti che il mondo si riprenderà e in qualche modo i mercati torneranno a crescere”, dice.

“Allora siamo convinti che avere a casa nostra una produzione in grande quantità di acciaio sia strategica per il futuro del nostro paese”, spiega.

Il segreto, secondo Dal Pozz, è puntare sulle innovazioni per la produzione dell’acciaio, “come quello verde”.

“E’ un mondo che è ancora aperto a moltissime innovazioni ed è su questo che bisogna puntare”, dice.

“Bisogna cogliere nell’emergenza covid l’opportunità per ripensare le nostre filiere e prepararle alle sfide future”, conclude.

Gelmini: “Arcelor Mittal? Una bomba che rischia di esplodere”

Per Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, Arcelor Mittal è “una bomba innescata e pronta a esplodere da un momento all’altro”.

La Gelmini ha commentato su Twitter: “Arcelor Mittal, approfittando della debolezza del governo, vuole licenziare 5mila lavoratori”.

E poi accusa il premier: “Conte pensa solo alle sue passerelle mediatiche”. (Fonte: ANSA)