ArcelorMittal, Michele Emiliano: “Raggiunto accordo pagamento indotto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2019 15:32 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2019 15:32
ArcelorMittal, Emiliano annuncia accordo sui pagamenti dell'indotto

I dipendenti delle aziende dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto per il mancato pagamento da parte di ArcelorMittal (Foto ANSA)

ROMA – Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, ha annunciato l’accordo su ArcelorMittal: “Abbiamo raggiunto un accordo per il quale entro domani sarà pagato il 100% dello scaduto al 31 ottobre. Significa che si allineano con i pagamenti”.

L’annuncio è arrivato a conclusione di un incontro nel siderurgico di Taranto sul pagamento delle imprese dell’indotto con il capo del personale di ArcelorMittal Arturo Ferrucci e altri dirigenti dello stabilimento, il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro, il sindaco Rinaldo Melucci e una delegazione di imprese dell’indotto. 

Emiliano ha aggiunto: “L’incontro si è concluso positivamente. Domani ne è previsto un altro qui per verificare, davanti ai nostri occhi, l’emissione dei bonifici. Speriamo che tutto vada bene. Io non sono né ottimista né pessimista: devo però dare atto che dopo la riunione di ieri e con la presa di posizione così severa e forte di tutte le imprese che rimangono unite e compatte, ArcelorMittal ha risposto positivamente e questa sicuramente è una buona notizia. Quindi lo stabilimento rimane ancora e continua pur sotto pressione a funzionare”.

Il governatore della Puglia ha sottolineato: “Noi comunque non molliamo il presidio e domani, se verrà pagato il 100% dello scaduto al 31 ottobre, è chiaro che il blocco verrà rimosso e si ricomincerà a lavorare normalmente. Queste sono tutte obbligazioni già scritte”.

Emiliano ha aggiunto: “Oggi l’azienda ha preso un impegno davanti al presidente della Regione, al sindaco e nei confronti del Governo, perché abbiamo lavorato come se fossimo un’unica istituzione. Questa è una cosa importantissima. Ieri abbiamo evitato il blocco della della produzione grazie alla responsabilità di tutte le imprese dell’indotto che stanno pazientemente aspettando il pagamento di debiti che erano scaduti da mesi”.

Il governatore ha infine concluso che se il 26 novembre “si regolarizza tutto si ricomincia con maggiore serenità la trattativa che si sta svolgendo a Roma, e quindi almeno dal punto di vista dell’indotto la crisi è superata. Resta il fatto che l’azienda poi deve continuare a pagare anche quello che scadrà nei prossimi mesi, ci mancherebbe”. (Fonte ANSA)