Arcivescovo di Torino: "Oratori nei centri commerciali"

Pubblicato il 3 Gennaio 2012 14:28 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2012 14:29

TORINO, 3 GEN – ''Aprire oratori nei centri commerciali e nei luoghi di divertimento'': lo propone l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, come strumento di una Chiesa che ''deve farsi piu' missionaria'', nel senso che ''sa investirsi della realta' concreta'' e quindi ''va incontro ai giovani la' dove si trovano''.

L'idea e' stata lanciata da Nosiglia oggi, incontrando i giornalisti per presentare la lettera di auspici per il nuovo anno inviata a un centinaio di personalita' torinesi.

''Quando incontro i giovani – ha detto l'arcivescovo – mi dicono spesso di sentire la Chiesa troppo distante. Mi ringraziano non tanto per quello che dico, ma per essere andato a incontrarli. Forse dovremmo aprire i nostri oratori anche nei centri commerciali e nei luoghi di divertimento, andando la' dove i giovani sono, senza aspettare che vengano da noi''.

''I problemi dei giovani – ha sottolineato – non si esauriscono con il tema del lavoro. La loro fragilita' ha svariate cause, dalla cultura del nichilismo e del consumismo a ruoli paterni e materni indeboliti, fino all'assenza della dimensione religiosa. La loro estraneita' e' dovuta alla mancanza di dialogo fra le generazioni, alla frammentazione della famiglia. E' importante quindi – ha concluso – riannodare questi fili, dimostrare nei fatti che si crede in loro, ma poi anche richiamarli alla loro responsabilita'''.