Arezzo: uomo di 93 anni lascia la moglie per una coetanea. La moglie lo porta in tribunale ma vince lui

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 5 Marzo 2021 14:10 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2021 14:10
Arezzo, a 93 anni lascia la moglie per una coetanea. La moglie lo porta in tribunale ma vince lui

Arezzo, a 93 anni lascia la moglie per una coetanea. La moglie lo porta in tribunale ma vince lui (Foto d’archivio Ansa)

Arezzo, un uomo di 93 anni vuole lasciare la moglie. Non per una ragazza più giovane, come sovente può capitare di leggere nelle pagine di cronaca. No, lui vuole lasciarla per una sua coetanea. Un’ultranovantenne. Un colpo di fulmine vero, mica come quegli anziani che perdono la testa per ragazze molto più giovani. Attratti più da un colpo di coda ormonale che da un’affinità elettiva.

Ma la moglie non ci sta. La moglie che ha 7 anni meno di lui. Infatti l’uomo avrebbe voluto una separazione consensuale. Ma lei non ne ha voluto sapere. E quindi ha trascinato il marito in tribunale. Ma alla fine ha vinto lui.

Arezzo: uomo di 93 anni lascia la moglie per una coetanea

Galeotto fu un centro culturare, dove il 93enne ha conosciuto l’altra ultranovantenne. E, tra balli e partite a carte, è scattata la scintilla. Un amore vero, quello con la freccia di Cupido. Quello che ha risvegliato i sensi e la passione che erano sopiti da chissà quanti anni. Evidentemente tanti, se l’uomo ha deciso di lasciare la moglie di 87 anni. Ed è andato a vivere con la sua nuova fidanzata. A quel punto, però, voleva una separazione ufficiale dalla moglie. E si è rivolto a un avvocato.

Arezzo: il 93enne vuole lasciare la moglie ma lei non vuole

Tutto finito? Ma per niente. La moglie, 87 anni, non si è data per vinta. Vuoi per amore, vuoi per orgoglio, vuoi per competizione, non aveva intenzione di lasciare andare il marito. E lasciar vincere l’altra.

Lei non ha accettato la separazione consensuale. E la vicenda è finita davanti a un giudice, del tribunale di Arezzo. E qui è partita la mediazione. O meglio, il tentativo di mediazione. Anche i figli della coppia hanno provato a far “ragionare” il loro papà. Ma l’amore ha vinto e alla fine l’accordo è stato trovato. Alla moglie lasciata resta la casa, e un assegno mensile di 300 euro. Ma lui ha vinto l’amore.