Poliziotto estorceva soldi a un clan di Scampia. In manette agente napoletano

Pubblicato il 11 Giugno 2010 12:52 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2010 12:52

Le "vele" di Scampia

Li ricattava in cambio del silenzio. Per questo la squadra mobile di Napoli ha arrestato un poliziotto, Armando Riccardo, con l’accusa di concussione e corruzione aggravata. L’uomo, secondo la Dda che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, avrebbe estorto 20 milioni delle vecchie lire a un clan della camorra.

Munito di macchina fotografica Riccardo è andato a Scampia, noto quartiere di Napoli, ed ha fotografato alcuni spacciatori mentre vendevano dosi di droga. Poi, prove alla mano, si è recato dalla famiglia Prestieri, un clan affiliato ai “separatisti” Di Lauro: in cambio di soldi avrebbe evitato controlli e arresti nella zona dove opera la cosca, l’”Oasi del Buon Pastore”.

Nel 2001, quando si sono svolti i fatti, Riccardo lavorava nella sezione Falchi dell’ufficio prevenzione generale di Napoli. Allo stesso ufficio apparteneva anche un altro poliziotto, un ispettore, contro cui sono stati raccolti gravi indizi che però non hanno portato all’emissione di alcuna ordinanza.

Le indagini sono scaturite dalle dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia ed hanno permesso di accertare che Riccardo non era nuovo a questa pratica. Il poliziotto infatti aveva anche estorto altri 12 milioni, sempre alla famiglia malavitosa dei Prestieri, sempre per le stesse ragioni.