Arrestati quattro writers in vacanza, in Italia per imbrattare il metrò di Milano

Roberta Casa*
Pubblicato il 5 Marzo 2010 11:16 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2010 11:16

Metrò imbrattato

Un viaggio lampo di settantadue ore finito con un arresto: quattro writers greci sono stati fermati mentre imbrattavano alcuni vagoni all’interno della stazione metropolitana Maciachini di Milano. Quando gli agenti del nucleo Radiomobile li hanno bloccati, alle 4.30 della scorsa notte, avevano già “lasciato il segno” su  quattro vetture del metrò. I ragazzi, incensurati e tutti giovanissimi – di età compresa tra i 22 e i 25 anni – si sono chiusi nel silenzio. Sono accusati di danneggiamento aggravato e dovranno pagare una sanzione di 500 euro.

I militari hanno potuto incastrarli grazie ad un filmato girato proprio da uno di loro e pronto per essere messo in rete su YouTube. Le immagini sono chiare: i writers sono ripresi mentre scrivono con vernice gialla su un vagone della metropolitana milanese. Vestiti di scuro, salutano, ridono, corrono da una parte all’altra della stazione; poi, impugnata una bomboletta, incominciano a tracciare i primi segni sul vagone. Oltre a questo nastro, sequestrate anche 54 bombolette spray e i biglietti aerei che oggi li avrebbero riportati in Grecia.

Unico obiettivo del viaggio in Italia, finito male, era imbrattare le fiancate del famoso “Meneghino”, elettrotreno metropolitano di “nuova generazione”. A quanto pare tale attività sembra essere di moda tra giovani europei, che hanno preso di mira proprio i vagoni del metrò supermoderno. L’anno scorso l’Atm – l’Azienda Trasporti Milanese –  aveva lanciato l’allarme: nel mondo dei graffitari era stata lanciata la sfida a chi sarebbe riuscito ad imbrattare per primo il Meneghino. E lo scorso luglio erano stati arrestati quattro spagnoli, mentre il mese successivo erano stati sorpresi due writers tedeschi. In tutto il 2009 sono stati censiti ben 180 blitz ai vagoni, tra vandalismi e tentati graffiti, che hanno prodotto danni per sei milioni di euro. Per fronteggiare gli attacchi i mezzi fermi sono rivestiti di una particolare pellicola da staccare in caso di danneggiamenti.

*Scuola di Giornalismo Luiss