Arrestato il sindaco di Casapesenna: minacciava chi si opponeva ai clan

Pubblicato il 10 Febbraio 2012 11:22 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2012 12:23

NAPOLI – Fortunato Zagaria è stato sindaco di Casapesenna (Caserta), il paese – feudo del boss Michele Zagaria, ininterrottamente dal 1998 a oggi, tranne la breve parentesi del 2008 quando fu eletto Giovanni Zara, che si dimise dopo pochi mesi. Il sindaco e' accusato, in particolare, di avere minacciato Zara, invitandolo, come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Maria Vittoria Foschini, a non rendere interviste ai giornali per elogiare o manifestare solidarieta' alle forze dell'ordine in occasione dell'arresto di latitanti.

Fortunato Zagaria si presentava come emissario del capoclan omonimo e gli ribadiva l'''assoluta contrarieta''' di Michele Zagaria a interviste e dichiarazioni, prospettandogli il pericolo di gravi ritorsioni contro la persona o l'attivita' politica; a Zara, il sindaco arrestato oggi, rammento' la sorte di Antonio Cangiano, vittima di un attentato nel 1998, quando era assessore ai Lavori pubblici di Casapesenna, in seguito al quale Cangiano rimase gravemente menomato.

In un'altra circostanza, Fortunato Zagaria, sempre per conto del boss, cerco' di costringere l'ex sindaco a non partecipare ad un convegno organizzato presso una struttura confiscata a Luigi Venosa, noto personaggio del clan dei casalesi, prospettandogli una reazione negativa da parte dei Venosa; Zara partecipo' comunque al convegno, ma fu obbligato a non intervenire e a tenersi in disparte.

Altre intimidazioni Zara le subi' dal consigliere comunale Luigi Amato, che lo spinse, per esempio, a non partecipare ad una manifestazione di solidarieta' con le forze di polizia. Amato spiego' che il divieto era stato disposto dal latitante Michele Zagaria e gli specifico': ''Queste persone sono pericolose, devi stare attento''.