Prostituzione: sette arresti a Trapani, c’è anche un consigliere del partito di Miccichè

Pubblicato il 26 Marzo 2011 8:48 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2011 11:57

TRAPANI – C’e’ anche un consigliere comunale tra le sette persone arrestate dalla polizia a Trapani nel corso di un’operazione antiprostituzione, denominata in codice ”Matrioska”. Sei di loro, ammessi ai domiciliari, sono accusati di avere utilizzato un Night Club come paravento per un giro di squillo straniere: l’accusa è di sfruttamento della prostituzione, falsificazione di documenti per il rilascio del permesso di soggiorno, tentata estorsione e lesioni gravissime.

Nell’ambito della stessa operazione è stata eseguita anche un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari a carico di un funzionario dell’Agenzia delle entrate, Giuseppe Ruggirello, consigliere comunale di Trapani, ex An, indagato per corruzione e concussione.

Gli arrestati sono Giuseppe Lucchese, 61 anni, titolare del night club Harris di Erice; Giuseppe Simone, di 59, proprietario del Laguna Blu, un altro locale di Trapani; Giuseppe La Francesca, 41 anni, gia’ detenuto per traffico di stupefacenti; una ballerina di nazionalita’ ungherese, Anzhela Kuvshyniva, di 36 anni; un assicuratore, Antonino D’Aleo, di 53, e un barista, Salvatore Scandaliato, di 39.

I due night club venivano utilizzati per un giro di finte ballerine provenienti dall’Est, in particolare russe, spesso non in regola con il permesso di soggiorno, che si intrattenevano poi con i clienti nei prive’ o concordavano incontri sessuali a pagamenti fuori dai locali notturni. Il consigliere comunale arrestato, Giuseppe Ruggirello, di 52 anni, ex An adesso transitato nel movimento Forza del Sud, e’ indagato per corruzione per avere fornito informazioni preventive sui controlli predisposti dall’Agenzia delle entrate nei confronti del locale gestito da Giuseppe Simone, ricevendone in cambio favori e prestazioni sessuali da parte delle ”ballerine”.

Ruggirello e’ accusato anche di concussione per avere indotto, nel corso di un controllo fiscale, il gestore di un esercizio commerciale a promettergli il proprio voto e quello dei suoi parenti alle elezioni comunali, evitando cosi’ la contestazione di violazione per 100 mila euro. Nel corso di una serie di controlli e perquisizioni ai due locali notturni, infine, gli investigatori hanno sequestrato documenti e anche una modica quantita’ di cocaina, probabilmente di alcuni clienti che se ne erano disfatti.