Arturo Equabile, latitante fermato. Carabinieri: “Era in scooter con Davide Bifolco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2014 9:00 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 9:40
Arturo Equabile, latitante fermato. Carabinieri: "Era in scooter con Davide Bifolco"

Davide Bifolco (Ansa)

NAPOLI – Arturo Equabile, latitante di 24 anni, è stato fermato la sera del 18 settembre in un bar di Casoria, a Napoli. Proprio Equabile sarebbe, secondo la versione dei carabinieri, il giovane fuggito al posto di blocco la sera in cui Davide Bifolco fu ucciso. Secondo i carabinieri, Equabile era sullo scooter con Bifolco e un altro giovane e insieme forzarono il posto di blocco dando il via all’inseguimento. Una ricostruzione smentita dai familiari di Bifolco. E dallo stesso Equabile, che in un’intervista aveva negato di essere sul luogo dell’accaduto, nel rione Traiano. E aveva anche attaccato le forze dell’ordine, accusandole di aver ucciso per sbaglio Davide, ma che avrebbero voluto ammazzare lui.

Non solo, era stato un altro ragazzo, Vincenzo Ambrosio, a dire pubblicamente che su quel motorino c’era lui e non Equabile. Ma gli investigatori non hanno creduto a questa versione e hanno continuato le ricerche del latitante.

Dopo 13 giorni di caccia all’uomo i carabinieri hanno fermato Equabile a Casoria, mentre era in un bar in compagnia di un amico, che è stato denunciato per favoreggiamento. Alla vista dei militari Equabile non ha opposto resistenza. Il giovane sembra si fosse recato a Casoria per incontrare una ragazza con cui intrattiene una relazione. Equabile era latitante dal febbraio scorso dopo essere evaso dai domiciliari dove era in attesa di essere giudicato per furto. Da allora si era reso irreperibile.

Or a il latitante dovrà rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale per i fatti di Rione Traiano: per gli investigatori, infatti, c’era lui in sella allo scooter sul quale si trovava Davide la notte tra il 4 e il 5 settembre. E fu lui, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, a dar vita all’inseguimento per cercare di sottrarsi alla cattura.

Equabile è stato rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria edove nei prossimi giorni verrà interrogato dai magistrati. Il latitante, secondo quanto rilevano fonti del comando provinciale dei carabinieri, non è da considerarsi un esponente di spicco della malavita organizzata dell’area occidentale della città e non ha a suo carico precedenti per reati contro la persona. Arturo Equabile nei giorni successivi alla morte del suo amico Davide aveva sostenuto in un’intervista di non essere lui la persona in sella allo scooter e di essere pronto a costituirsi.

(Foto Facebook)