Cronaca Italia

Arzano, Vincenzo Ferrante ucciso per sbaglio nell’agguato stile Gomorra

Il centro estetico di Arzano circondato dalla Polizia

Il centro estetico di Arzano circondato dalla Polizia

ARZANO (NAPOLI) – Si chiamava Vincenzo Ferrante, e secondo gli inquirenti è solo l’ultimo innocente ucciso dalla camorra. Si trovava in un centro estetico di Arzano, ieri. Era lì per motivi personali. Poi qualcuno è entrato nel centro, e ha iniziato a sparare. Un agguato, un agguato come tanti altri della camorra. L’obiettivo dei killer era Ciro Casone, 57 anni, vicino al clan Moccia. Però, oltre a Casone, i killer uccidono anche lui, Vincenzo Ferrante. Forse l’hanno confuso per guardia del corpo di Ciro Casone.

L’esecuzione è avvenuta in una manciata di secondi. Poi i sicari si sono dileguati. Ferrante era all’interno del centro per rifinire le sopracciglia.

Gli inquirenti sono portati a collegare l’agguato con la lunga scia di morti di questi giorni, quattro cadaveri carbonizzati in una sola settimana nel napoletano.

Come Gomorra.

Un agguato che, come hanno scritto in tanti in queste ore, ricalca la scena iniziale del film Gomorra di Matteo Garrone, nella quale alcuni giovani vengono uccisi proprio mentre sono all’interno di un centro estetico.

La scena iniziale di Gomorra:

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