Asilo Baby World Bicocca Milano: maestra violenta patteggia, 2 anni e 9 mesi

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2016 23:37 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 23:37
Asilo Baby World Bicocca Milano: maestra violenta patteggia, 2 anni e 9 mesi

Asilo Baby World Bicocca Milano: maestra violenta patteggia, 2 anni e 9 mesi

MILANO – Afferra un bambino per il braccio, lo insulta e infine gli sferra un morso sull’orecchio. É una delle ultime scene riprese, il 27 luglio scorso, dalle telecamere posizionate dai carabinieri nell’asilo privato Baby World Bicocca, poco prima di intervenire e arrestare per lesioni e maltrattamenti ai danni di 14 bimbi Milena Ceresa, coordinatrice della struttura e il titolare Enrico Piroddi.

Per quelle violenze davanti al gup Valerio Natale l’insegnante ha patteggiato 2 anni e 9 mesi di reclusione. Non senza, però, sollevare le proteste e l’opposizione alla decisione del giudice dei genitori di sei bambini che sarebbero stati maltrattati e che quindi sono parti lese nel procedimento. In seguito al patteggiamento i difensori della maestra, gli avvocati Jacopo Pensa e Paola Boccardi, chiederanno nei prossimi giorni la revoca al gup degli arresti domiciliari e poi, per scontare la pena inflitta, una volta dichiarata definitiva, l’affidamento in prova ai servizi sociali.

In uno dei passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Stefania Pepe, sono documentati tre mesi di maltrattamenti nei confronti delle piccole vittime, tutte di età compresa fra i dieci mesi e i tre anni. Nel marzo scorso, si legge nel provvedimento, un bambino è stato addirittura legato alla sua piccola sdraio e rinchiuso, da solo e al buio, nel bagno dell’asilo. Tre mesi dopo poi, grazie alle telecamere, alle intercettazioni ambientali e telefoniche, i carabinieri hanno documentato una conversazione tra la Ceres e un’educatrice, dipendente della struttura.

“Gliel’ho dato uno schiaffo oggi – aveva affermato la maestra – non me ne frega niente… mi è proprio uscito dal cuore. Continua a sputare la pappa e non capisce che la pappa non si sputa…”. Poco dopo, al telefono con Piroddi, la donna di nuovo aveva ammesso dai aver colpito la piccina “in testa, e non in faccia”. E al titolare che le aveva detto che la piccola ha “dei segni rossi sulla faccia”, lei aveva: “Metti un po’ di cremina, ditele (probabilmente alla mamma, ndr) che mentre giocava si è fatta male, che ne so”. Enrico Piroddi, invece, non ha patteggiato ma ha scelto di essere giudicato con rito ordinario. L’udienza preliminare deve essere ancora fissata. Anche lui è accusato di lesioni e maltrattamenti dei bimbi iscritti in quell’asilo alla periferia Nord della città che, dal luglio scorso e chiuso e sotto sequestro.