Cronaca Italia

Asolo, ciclista Sascha Modolo investito da un’auto: “C’era una escort, è fuggita”

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Asolo, ciclista Sacha Modolo investito da un’auto: “C’era una escort, è fuggita”

TREVISO – Il ciclista Sacha Modolo è stato tamponato da un’auto pirata il 9 dicembre mentre si allenava ad Asolo, in provincia di Treviso. Modolo fortunatamente non ha riportato gravi ferite ed è riuscito a fotografare la vettura dell’uomo che l’ha investito e che è stato identificato. Prima di fuggire, l’uomo alla guida ha lasciato scendere una escort che poi si è dileguata, come scrive su Facebook il ciclista.

Mauro Favaro sul Gazzettino scrive che il velocista azzurro di 30 anni è stato investito ed è rimasto sconcertato dal comportamento dell’uomo alla guida dell’auto ad Asolo, che era accompagnato da una escort, e gli ha scattato delle foto da consegnare alle autorità:

“«Ero fermo a un semaforo lungo la mia carreggiata quando sono stato investito da dietro da un’auto che o non mi ha visto o pensava di passare con il rosso racconta sulla sua pagina Facebook , poi si ferma, abbassa il finestrino, mi guarda, non dice una parola e ride. Scende il passeggero, visibilmente una escort, e con sarcasmo minimizza l’accaduto: Tanto è solo una bici e te non hai niente, cosa vuoi che sia?».

È stato a quel punto che Modolo ha capito che non sarebbe venuto a capo della situazione. Così ha iniziato a scattare una serie di foto all’auto che l’aveva investito. E ha fatto bene. Perché quando ha detto al conducente che avrebbe chiamato i carabinieri, questo ha accesso il motore ed è scappato, lasciando a piedi la donna che era con lui.

«Lei si è incamminata verso una pasticceria racconta incredulo il ciclista dicendo con disinvoltura: Fate quello che volete, tanto io non lo conosco e non so chi sia». Insomma, se n’è lavata le mani. Ma la disavventura di Modolo non è ancora finita. «Allibito, ho chiamato i carabinieri, che mi hanno detto di chiamare il 118, che a sua volta mi dice che non sono grave, che quindi non uscivano e che avrei dovuto chiamare gli stessi carabinieri è il rosario elencato dal ciclista questi ultimi, dopo averli richiamati, mi dicono che escono solamente di pomeriggio. E che quindi devo chiamare il 118. Peggio della canzone “Alla fiera dell’Est” poi chiamo i carabinieri di Conegliano, i quali avvisano a Castelfranco di mandarmi qualcuno continua e chiamo la Polizia Locale di Asolo, che comunque era stata avvisata da Conegliano, ed è stata l’unica a mandarmi una pattuglia, anche se inizialmente erano impegnati»”.

Le foto scattate da Modolo hanno permesso attraverso la targa l’identificazione del pirata della strada che l’ha travolto per poi fuggire:

“«A suo carico verranno sporte le dovute denunce assicura Modolo fortunatamente io me la sono cavata solo con una forte botta alla schiena. Ringrazio la famiglia che si è fermata di sua spontanea volontà per testimoniare l’accaduto. Dispiace dire che siamo sempre in pericolo e costretti a condividere la strada con gente come quest’uomo».”

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