Libertà e legalità: a Roma l’assemblea di Articolo 21

Pubblicato il 14 Dicembre 2010 19:27 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2010 19:27

“Libertà, dignità, legalità: queste le parole chiave che animeranno l’assemblea nazionale di Articolo21 che si svolgerà domani mercoledì 15 dicembre nella sala consiliare della provincia di Roma, a Palazzo Valentini. Lo annunciano Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21. Grazie ai suggerimenti di Amhed Rafat, indomito combattente per la libertà dell’Iran, avremo con noi gli avvocati di Sakineh, invitati in Italia da Amnesty International”.

Carmine Fotia, direttore de “Il Romanista” porterà un premio speciale a nome di Francesco Totti indirizzato ai figli di Sakineh. “L’ansia di legalità in una Italia devastata dalla corruzione, dalla compravendita dei parlamentari, dai conflitti di interesse, ha caratterizzato tutte le attività di Libera, la storica associazione contro le mafie coordinata da Don Luigi Ciotti. Da Libera è nata anche l’esperienza di Libera informazione, coordinata da Roberto Morrione, che è diventata una vera e propria miniera per chiunque voglia scrivere su questi argomenti e abbia bisogno di una documentazione sempre di prima mano, verificata sul campo, attraverso quelle inchieste troppo spesso abbandonate dai grandi circuiti informativi”.

“Concluderemo con un premio specialissimo dedicato ad Anne Marie Tesgue, una straordinaria signora del Camerun che con la sua testimonianza, quasi isolata, ha fatto individuare e condannare i poliziotti che avevano pestato sino alla morte Federico Aldrovandi, il giovane di Ferrara al quale il nostro Filippo Vendemmiati ha dedicato il suo film “E’ stato ammazzato un ragazzo”.

La donna testimoniò nonostante le minacce e con il terrore di essere espulsa perché ancora non aveva il permesso di soggiorno. Con lei ci saranno Filippo Vendemmiati, la signora Patrizia Aldrovandi, e ci auguriamo Ilaria Cucchi”. Presenti anche il segretario Fnsi Franco Siddi e il presidente Roberto Natale. “Questi ospiti – concludono Corradino e Giulietti – le loro storie, le loro battaglie, sono il nostro orizzonte ideale, rappresentano i nostri punti di riferimento etici e politici, il comune sentire della nostra associazione che ha la sola ambizione di sostenere e valorizzare chi davvero si batte per la libertà, la dignità, la legalità e molto spesso lo fa rischiando di persona, circondato dalla diffidenza di chi ha ormai alzato bandiera bianca di fronte agli squadristi della volgarità, della intolleranza, del razzismo, della esclusione sociale”.