Assisi si sta abbassando. Sindaco: “Nessun rischio”

Pubblicato il 16 ottobre 2011 20:01 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 21:06

ASSISI (PERUGIA), 16 OTT – Assisi si sta abbassando lentamente e in alcune zone della citta’ storica questo movimento avviene al ritmo di 7,55 millimetri l’anno. Un movimento che e’ stato possibile rilevare soltanto con l’aiuto del satellite per l’osservazione della Terra Ers-1, ora andato in pensione.

I dati sono stati presentati recentemente a Roma, nel convegno sull’Interferometria radar organizzato nel centro di ricerca dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Italia, l’Esrin di Frascati (Roma), nell’ambito di una rassegna dedicata alle nuove misure dei movimenti impercettibili della crosta terrestre che e’ diventato possibile rilevare solo grazie agli strumenti di ultima generazione a bordo dei satelliti.

I Radar interferometrici ad apertura sintetica (InSar) che registrano gli impercettibili movimenti del suolo, come quello a bordo di Ers-1, si basano sulla tecnica nella quale due o piu’ immagini dlla stessa area vengono combinate in modo da poter notare i cambiamenti avvenuti nel tempo trascorso fra un’acquisizione e l’altra.

In questo modo e’ stato possibile rilevare movimenti molto piccoli, come quelli registrati ad Assisi e dovuti ai movimenti della crosta terrestre, generati ad esempio dallo scorrimento della roccia lungo una faglia. Movimenti di questo tipo, impossibili da rilevare fino a pochi anni fa, possono essere generati anche dal ”respiro” di vulcani attivi, o dall’estrazione di acqua in profondita’.

”Abbiamo appreso, riportato da un quotidiano umbro, che attraverso uno studio condotto con i satelliti (dall’Agenzia spaziale europea) sarebbero stati rilevati movimenti millimetrici annuali in Assisi. Ovviamente, non esiste alcun tipo di rischio”: e’ quanto afferma il sindaco della citta’, Claudio Ricci, in una nota.

”Non esiste alcun tipo di riscontro fisico o segnalazione – afferma Ricci – rilevati su edifici e beni culturali peraltro tutti restaurati e consolidati (oltre 3.000 sono gli interventi di restauro, infrastrutture e riqualificazioni urbane realizzate in questi anni, dal sisma del 1997)”.

”Probabilmente – prosegue Ricci – immaginiamo si tratti, ma le informazioni derivanti da questo studio sono da tutte da acquisire, dei normali movimenti geologici che la crosta terrestre fa registrare, da epoche millenarie, in gran parte della terra”.

Il sindaco di Assisi, auspicando che l’Agenzia spaziale europea comunichi ai soggetti istituzionali preposti i risultati della ricerca, ha dato mandato affinche’ siano chieste eventuali informazioni (se esistono e sono scientificamente provate) alla Protezione civile nazionale e alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

”Ripetiamo – sottolinea – che ad oggi nessuna segnalazione fisica nei luoghi e’ stata rilevata in edifici o percepita dalle persone. Ad Assisi sono due i movimenti franosi noti da anni: la Frana di Tor Giovannetto che aveva bloccato una strada oggi riaperta (dopo la realizzazione di opere di messa in sicurezza e con la realizzazione di un muro in terra armata di protezione) e la Frana Ivancich, per la quale la prima parte dei lavori di consolidamento e’ conclusa, mentre sta subendo ritardi la seconda parte, per una controversia fra impresa e provveditorato Opere pubbliche”.