Funerale Rauti, Assunta Almirante: “Ho difeso Fini con l’ombrello”

Pubblicato il 6 Novembre 2012 14:03 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 14:04

Assunta Almirante (Foto Lapresse)

ROMA – Gianfranco Fini, pallido e coperto da insulti, è stato difeso da Assunta Almirante. E’ successo, secondo la vedova di Giorgio Almirante, al funerale di Pino Rauti in cui un gruppo di neofascisti ha duramente contestato il presidente della Camera. “È stata una cosa improvvisa… Ad un certo punto ho sentito urla e fischi… Mi sono voltata, ho sbirciato, ma c’era solo una gran folla che ondeggiava. Le urla però diventavano sempre più distinte e…”, racconta al Corriere della Sera.

Cosa urlavano? «In realtà c’erano dei cori che si sovrapponevano. “Fuori! Fuori!”… Poi ho sentito “Badoglio! Badoglio!”… Ma anche “Traditore!”… La situazione s’è fatta pesante…».

Poi però, di colpo, vedo spuntare la faccia di Fini. Bianco, teso… Ce l’avevano con lui, e lui veniva avanti tra spinte e insulti e un mulinare di pugni. Ho pensato: devo fare qualcosa…».

«Mi sono alzata e gli ho ceduto la sedia. Esatto! Una signora come me che si alza e cede il posto a Fini! Ma, davvero, era l’unico modo per proteggerlo. Perché io non sono rispettata, io sono letteralmente adorata dal mondo dei camerati. Mi basta uno sguardo, e li fermo. Anche se…». Anche se, cosa? «No, beh… devo ammettere che un paio di tipi piuttosto muscolosi, nonostante le mie occhiatacce, hanno provato ugualmente ad avvicinarsi minacciosi… Allora io mi sono alzata e gli ho puntato contro l’ombrello…».

Donna Assunta… «Mica ho paura, io! Gli ho puntato l’ombrello alla gola e gli ho gridato: o ve ne andate e lasciate stare Fini, o io ve lo dò in testa, quest’ombrello! Hanno capito, e hanno mosso in ritirata».