Astrazeneca, lotto ABV 2856 dissequestrato: è quello del militare morto dopo il vaccino

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 26 Maggio 2021 9:42 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2021 9:42
Astrazeneca, lotto ABV 2856 dissequestrato: è quello del militare morto dopo il vaccino

Astrazeneca, lotto ABV 2856 dissequestrato: è quello del militare morto dopo il vaccino (Foto Ansa)

Astrazeneca, dissequestrato il lotto ABV 2856. Era quello di cui faceva parte il vaccino inoculato al militare morto a in provincia di Catania. Il sottufficiale della Marina non era morto in seguito a complicazioni legate al vaccino. Per questo ora quel lotto è tornato disponibile. E le dosi possono essere somministrate anche ad altre persone.

Astrazeneca, dissequestrato il lotto ABV 2856

Sono in corso in tutto il territorio nazionale, da parte dei Nas, le operazioni di dissequestro e restituzione dei vaccini AstraZeneca, lotto ABV 2856Le dosi di quel lotto erano state sequestrate nel mese di marzo su disposizione dell’autorità giudiziaria. Tutto era avvenuto a seguito della segnalazione riferita al caso del sottufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, morto dopo essersi vaccinato.

Il via libera al dissequestro è arrivato dopo l’esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa, eseguiti dall’Istituto nazionale per la salute pubblica Olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità di Roma.

Stefano Paternò non era morto per il vaccino

“Le analisi – si legge in una nota del Nas – svolte in un contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l’interlocuzione di esperti, hanno stabilito che i lotti oggetto di attenzione, oltre ad essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino anticovid-19 analizzati, rispecchiano pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali”.

Le dosi dissequestrate e restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria, dove erano custodite nel pieno rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo, saranno destinate nuovamente agli hub, per il normale ciclo vaccinale in favore della popolazione.