AstraZeneca trombosi, ipotesi spiega il nesso: “rarissimi autoanticorpi”, lo dice l’immunologo Mantovani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2021 12:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2021 13:35
AstraZeneca trombosi

AstraZeneca trombosi: colpa degli autoanticorpi? (Ansa)

AstraZeneca trombosi, ipotesi spiega il nesso: “rarissimi autoanticorpi“. Giunge a proposito l’ipotesi formulata dall’immunologo Alberto Mantovani per spiegare il probabile nesso causale tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e i, pochissimi, casi di trombosi.

Un recente studio attribuisce l’insorgenza di casi gravi di trombosi alla formazione individuale di anticorpi, un po’ come succede, sempre in rarissimi casi, durante i trattamenti a base di eparina. 

AstraZeneca trombosi, Mantovani: “Rarissimi autoanticorpi”

Manotovani ne ha discusso con il Corriere della Sera. “I casi gravi di trombosi osservati in relazione al vaccino potrebbero essere forse causati, secondo una recente pubblicazione, dalla formazione di autoanticorpi.

Come succede, in rarissimi casi, durante trattamenti con eparina: una condizione definita Vipt (Vaccine induced prothrombotic immune thrombocytopenia).

Se confermata, l’osservazione potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi, pur molto rari, eventi avversi”.

Anche Ema rassicura: non aumenta frequenza tromboembolie

La spiegazione si somma alla constatazione che l’analisi ufficiale Ema sul controverso vaccino AstraZeneca (agenzia europea del farmaco) rassicura sul fatto che non causi un aumento della frequenza di tromboembolia.

Tanto più che l’evidenza sperimentale (20 milioni Idi vaccinati in Gran Bretagna ) non mostra eccesso di eventi tromboembolici  rispetto ai vaccinati con BioNTech Pfizer. E, soprattutto, rispetto a quanto normalmente atteso.

Per questo, a dispetto degli stop & go, le cautele, i ripensamenti, Mantovani aggiunge parole e argomenti di moderato ma inequivocabile ottimismo.

Anche per detossicizzare un dibattito gravato da troppi messaggi contraddittori delle autorità sanitarie con relativa preoccupazione montante nell’opinione pubblica).

“In Humanitas abbiamo vaccinato oltre 22mila persone senza problemi inattesi. Aspettiamo altri dati, ma tre giovani donne della mia famiglia si sono vaccinate con Oxford AstraZeneca e io sono tranquillo”.