Atac Roma: creditori non fanno più fidi. Rinviata gara d’appalto per 700 nuovi bus

di Edoardo Greco
Pubblicato il 4 agosto 2015 11:06 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 11:06
Atac Roma: creditori non fanno più fidi. Rinviata gara d'appalto per 700 nuovi bus

Foto LaPresse

ROMA – Alla vigilia del Giubileo l’azienda dei trasporti della Capitale, Atac, vede allontanarsi i 700 nuovi bus che dovrebbero rinnovare il deficitario parco mezzi. Finora non c’è nessuno che abbia fatto un’offerta. La gara d’appalto è andata deserta nonostante due proroghe dei termini di scadenza: la prima il 15 luglio, la seconda il 30 luglio. E adesso nuovo rinvio all’11 settembre.

Inoltre i creditori non fanno più fidi ad Atac: l’appalto, che comporterebbe una spesa di 10 milioni l’anno per 10 anni, è stato classificato con un indice di insolvenza (possibilità che non si riesca a ripagare il prestito) pari a 4 in una scala da 1 a 5. Significa che se Atac vorrà il prestito dovrà pagare dei tassi d’interesse molto alti.

Il bilancio di Atac, con 141 milioni di euro di rosso nel 2014, spaventa le banche e i costruttori che dovrebbero partecipare alla gara d’appalto (Iveco Irisbus, Solaris, Bredamenarini): può un’azienda a rischio default, con un contratto di affidamento del servizio di trasporti che scade nel 2019, garantire un pagamento di 10 milioni all’anno fino al 2025?