Attentato a Piero Ichino: si attende la sentenza della Cassazione

Pubblicato il 22 Febbraio 2012 10:45 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2012 10:55

ROMA – Domani la Quinta sezione della Cassazione decidera' se confermare o meno le condanne, con pene fino a 14 anni e 7 mesi di reclusione, nei confronti delle cosiddette nuove brigate rosse del Partito comunista politico-militare che, tra i suoi obiettivi, aveva anche quello di ammazzare il giuslavorista e senatore del Pd, Pietro Ichino.

La discussione dei ricorsi dei 12 imputati, tra i quali Davide Bortolato e Claudio Latino ritenuti i leader della nuova formazione terroristica, e' iniziata ieri e si e' protratta fino alla tarda serata.

Le condanne in secondo grado sono state emesse dalla Corte d'Assise di Appello di Milano il 24 giugno 2010 mentre il processo di primo grado si era concluso, innanzi alla Corte d'Assise di Milano, il 13 giugno 2009.

Le nuove br, oltre alle condanne alla reclusione, sono state condannate anche a risarcire un milione di euro alla Presidenza del Consiglio e 100 mila euro in favore di Ichino. Le indagini sono state condotte dalla Dda di Milano e sono culminate nell'operazione 'Tramonto' del febbraio 2007.