Augusto Minzolini: Aragosta no, io allergico. Champagne sì, a Roma lo danno ovunque

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 21:54 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 21:54
Augusto Minzolini: Aragosta no, io allergico. Champagne sì, a Roma lo danno ovunque

Augusto Minzolini: Aragosta no, io allergico. Champagne sì, a Roma lo danno ovunque

ROMA – Aragoste mai mangiate causa allergia. Quanto allo champagne, difficile dire di no, perché a Roma lo servono ovunque. Il senatore Augusto Minzolini commenta così, nella trasmissione radiofonica la Zanzara, la condanna in Appello (dopo l’assoluzione in primo grado) nella vicenda della carta di credito Rai.

“Io sono anche uno attento alla linea, se vado al ristorante è perché ci devo andare altrimenti non ci andrei. Purtroppo a Roma si fa così, a pranzo fuori ci vanno quelli che devi incontrare”. 

Minzolini dopo l’assoluzione in primo grado è stato condannato in appello a due anni e sei mesi di reclusione per peculato. Ai tempi in cui era direttore del Tg1 il senatore avrebbe speso tra il 2009 e il 2011 circa 65mila euro con la carta di credito dell’azienda. E secondo gli avvocati della Rai “i menu scelti da Minzolini presentano per ben 23 volte il consumo di ostriche”. Mentre “in 16 occasioni il pasto è accompagnato da champagne e sempre da vini pregiati per cene da oltre 400 euro”.

“Ma io  sono allergico alle aragoste, mentre lo champagne è la coppa che ti viene data in qualsiasi ristorante quando ti siedi. Te lo portano anche senza chiederlo, e questo sarebbe lo champagne? Quello che ho fatto lo fa qualsiasi direttore, se vuoi fare peculato non è che lo fai con pranzi e cene per andare all’ingrasso. Alla Stampa avevo lo stesso trattamento”.

 

Quindi Minzolini aggiunge:

“La cosa incredibile di questo verdetto è che nel primo vengono sentiti tutti i testimoni, per un anno e mezzo, e viene maturata una decisione. Qui invece dopo quattro interventi, in mezza giornata hanno ribaltato un verdetto. Ricorrerò in Cassazione, ma il problema è la certezza del diritto in questo paese. E’ come un vigile che fa la multa a uno che metta la macchina in un modo, mentre un altro vigile non la fa”.