Cronaca Italia

Aumento Iva sui funerali: ce lo chiede l’Ue. Quando si dice “caro estinto”…

Aumento Iva sui funerali, ce lo chiede l'Ue

Quando si dice “caro estinto”

ROMA – Se il caro estinto non è “caro” solo in termini affettivi, ma anche e soprattutto economici, è spesso colpa di tasse e bolli. E ora anche dell’Europa che ci chiede di alzare l’Iva pure sui funerali. Un provvedimento, dicono, che serve a far emergere un po’ di nero (come se ci si potesse nascondere dalla morte..). A fare un po’ di conti in tasca agli evasori con la bara in spalla è il quotidiano Libero che riporta:

I rimborsi sui funerali valgono in mancato gettito per lo Stato circa 120 milioni, acciuffare qualche soldo in più sembra lo sport preferito a via XX Settembre e poco importa se i valori dalla lira all’euro non siano mai stati aggiornati, se un funerale non costa mediamente 1.500 euro (3 milioni in vecchie lire). E se la tariffa media per finire in un loculo è più vicina ai 5mila di euro. All’erario interessa incassare e subito, con buona pace anche dei defunti. Alla Camera, però, una pattuglia di onorevoli deve avere un opinione opposta. Anche per far emergere gli evasori con la bara sulla spalla. Dei 5mila euro di costi medi una bella fetta viene assorbita da tasse, bolli e spazi cimiteriali (che spesso superano il costo del funerale). Senza contare i costi (aggiuntivi) del loculo al cimitero che costa al metro quadro come un appartamento di pregio.

Attualmente, su tutti questi costi, è possibile effettuare una detrazione pari a 1549,37 euro per le spese funerarie:

L’ultimo disegno di legge depositato per alzare le detrazioni e far emergere il business dei funerali in nero è stato presentato del senatore Pd Stefano Vaccari e prevede appunto di innalzare il tetto fino a 10mila euro. «Da un lato», spiega Vaccari, «la difficoltà che incontrano le famiglie, in tempi di crisi, ad affrontare le spese impreviste per l’addio ai propri cari, dall’altro il fatto che detrazioni fiscali così basse agevolano le aziende e i privati che operano in nero, a tutto danno delle imprese virtuose».

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