Aurora 9 mesi morta di fame e di sete: colpa dei genitori?

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2015 14:26 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2015 14:26
Aurora 9 mesi morta di fame e di sete: colpa dei genitori?

Aurora 9 mesi morta di fame e di sete: colpa dei genitori?

MILANO – Sul referto hanno scritto che è morta per arresto cardiocircolatorio dovuto a “grave disidratazione” e “iponutrizione cronica e acuta”. Significa che Aurora, 9 mesi appena, è morta di fame e di sete. Per il pm Cristian Barilli la colpa è dei genitori, per i quali ha chiesto il rinvio a processo. Sono accusati di maltrattamenti in famiglia aggravati.

Il caso risale al febbraio scorso, quando la neonata venne trovata morta in una casa di via Filippo Severoli, alla periferia di Milano. Nella città dell’Expo intitolata “nutrire il pianeta”, una bimba appena nata era stata lasciata morire di fame e di sete, nell’indifferenza generale di vicini e familiari. Nessuno sembrerebbe aver mai presagito il disagio sociale che si consumava in quell’appartamento.

Il corpicino malnutrito e disidratato, dilaniato dalle piaghe da decubito, giaceva nella culla in mezzo a una stanza piena di scarafaggi. Il piccolo cranio era deformato perché, secondo l’accusa, la bimba veniva lasciata nella culla per diverse ore senza cambiare posizione. Non le cambiavano neppure il pannolino che le aveva causato una brutta dermatite. Dall’autopsia è emersa anche la presenza di liquido e cibo nei polmoni: l’ipotesi è che venisse anche nutrita da sdraiata. 

Alla vista delle foto persino gli uomini della Squadra Mobile sono inorriditi. Al punto di dover essere affiancati da uno psicologo inviato dal ministero. Troppo orrore persino per chi di mestiere è avvezzo a certe visioni “hard”.

Secondo l’accusa la piccola è morta perché nutrita solo a base di camomilla e latte vaccino spesso diluito con acqua. Ma dalle indagini non sarebbe emersa una situazione di totale indigenza. Anzi, poco prima della morte della figlia i genitori si erano persino comprati l’auto nuova. Erano entrambi disoccupati, ma se la cavavano grazie alla pensione del nonno paterno che vive in casa con loro. 

Per il pm è solo colpa dei genitori. Nessuna avvisaglia avrebbe avuto il nonno materno, che pure in quella casa con la sua nipotina ci viveva. Non se ne è accorto il medico del Pronto Soccorso, che visitò la neonata 20 giorni prima del decesso. Nessun sospetto neppure quando i genitori lasciano improvvisamente l’ospedale, senza attendere gli esami delle urine prescritti. E dunque nessuna segnalazione. Spetterà ora al gup valutare la richiesta del pm.