Autismo, un tandem di solidarietà, un contributo dal Grande Oriente

Pubblicato il 25 aprile 2018 12:29 | Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2018 12:29
Autismo, un tandem di solidarietà, un contributo dal Grande Oriente

Autismo, un tandem di solidarietà, un contributo dal Grande Oriente. Nella foto, Stefano Bisi.

Autismo, volontà di vivere e solidarietà Queste le parole d’ordine dell’incontro di Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, con la famiglia di Edoardo, “Edo”, il ragazzo di Prato affetto da autismo al quale il 2 aprile 2018 era stato rubato il particolare di tandem chiamato “HugBike”. Il tandem era stato poi ritrovato, ma sul caso di Edo si era alzata un’onda di commossa partecipazione e solidarietà.

Nel corso dell’incontro, Stefano Bisi ha consegnato ai genitori di Edoardo il contributo raccolto a Rimini durante il convegno “Liberi di Conoscere”. Ha detto Stefano Bisi: “Abbiamo voluto dare un piccolo sostegno per la libertà di Edo e di tutti i ragazzi che soffrono di questa particolare problematica che è l’autismo, ora con il loro tandem possono andare incontro alla vita. Quando ho letto di questo furto della hugbike di Edoardo il moto è stato spontaneo e tutti mi dicevano che la bicicletta a Edo la regalavamo noi e così è stato. Il dono comunque prima di tutto lo abbiamo fatto a noi”.

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Una donazione di 3500 euro che è andata sul conto del progetto iostoconedo legato all’Opera Santa Rita e al Comune di Prato.

“L’obiettivo è quello di dare la possibilità a tutti i bambini come Edo, con problematiche, di utilizzare queste biciclette speciali – dice Umberto Savoia – per far diventare Prato la città dell’abbraccio. Un grazie a Bisi e a tutti i suoi fratelli oltre ai cittadini di Prato che hanno partecipato al flash mob e alle bombette del Dagomari. Ora andremo ad acquistare tre biciclette che le metteremo a disposizione della città di Prato e delle tante famiglie che hanno necessità di avere un accessorio adatto alle loro esigenze”.

Per una crudele coincidenza, la bici di Edo era stata rubata proprio in occasione della giornata mondiale dell’autismo.

La bici tandem consentiva al padre di Edo, Umberto, di fare assaporare al ragazzo il mondo da un’altra prospettiva.