Autista di bus scatta selfie coi migranti: “Sono viaggiatori modello”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2019 13:50 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2019 13:50
Autista scatta selfie coi migranti sul bus: sono viaggiatori modello

Autista di bus scatta selfie coi migranti: “Sono viaggiatori modello”

ROMA – Ha scattato un selfie con i migranti a bordo del bus dell’Anm che guida per le strade di Napoli e la foto ha fatto il giro del web. “Sono viaggiatori modello”, scrive l’autista Carmela Gentile, sottolineando come tutti siano saliti sul mezzo e abbiano timbrato il biglietto. La foto è stata scattata la mattina di domenica 27 gennaio, quando una intera famiglia di cingalesi è salita sul bus 175 per recarsi in chiesa. 

La Gentile non si aspettava certo che la sua foto ottenesse tanti commenti o condivisioni e a Repubblica ha raccontato: “Sono saliti sul bus in silenzio, hanno timbrato tutti il biglietto. Erano una ventina, hanno riempito tutti i posti a sedere e non ho sentito un frastuono, una parola pronunciata ad alta voce. Mi hanno colpito per la compostezza e l’educazione. La stessa situazione con i napoletani si sarebbe avvertita molto di più. Gli extracomunitari possono essere migliori di tanti di noi”.

Una piccola comunità, continua la Gentile, che si è complimentata per l’educazione dei bambini: “Ho chiesto di scattare una foto e l’ho postata come mio ‘stato’ sul cellulare”. Non si aspettava certo che quel suo scatto diventasse virale: “Visto il successo devo pensare che c’è tanta gente come me, nonostante i tempi che viviamo. Vedo al di là del colore della pelle. Per me contano il rispetto e l’educazione. Quante volte sono costretta a replicare ai napoletani che mi accusano per i ritardi, perché vogliono scendere dove la fermata non c’è…Tanti nostri connazionali salgono sul bus e non salutano nemmeno, non fanno un sorriso, sono sempre arrabbiati. Capisco i disagi dei ritardi e tutte le difficoltà ma quando vedo chi si comporta bene ed è discreto, non posso fare a meno di notarlo”.

L’autista ha inoltre raccontato di essersi trovata altre volte a difendere extracomunitari in difficoltà: “Mi è capitato più di una volta di difenderli. Una volta un giovane africano inseguito da un napoletano riuscì a salire sul mio bus per sfuggirgli. Io ho fermato il mezzo, ho tentato di sedare la lite con l’uomo, ho chiesto spiegazioni di quel comportamento e poi ho chiamato le forze dell’ordine. Il ragazzo piangeva. Io aiuto, quando posso, chi è in difficoltà. Tante volte assisto a scene di insofferenza contro gli ambulanti extracomunitari ma poi finisce tutto lì. Per fortuna noi napoletani siamo un popolo tollerante. Tutto sommato conviviamo bene”.